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E' ONLINE IL BANDO PER LA NONA EDIZIONE DEL MASTER

Il 09 febbraio 2021 scade termina per l'iscrizione alle prove selettive della nona edizione del Master Universitario di II livello in "Gestione e riutilizzo di beni sequestrati e confiscati. Pio La Torre"

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video intervista alla Direttrice del Master Prof.ssa Stefania Pellegrini ed ai diplomati degli scorsi anni accademici

Il Master di II° livello tratta le problematiche relative alla gestione e al riutilizzo dei beni e delle aziende sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata ed economica. Il percorso formativo ha come obiettivo quello di preparare adeguatamente professionisti che a vario titolo partecipano nel procedimento di prevenzione. La Direttrice del master Stefania Pellegrini e la coordinatrice alla didattica Stefania Di Buccio presentano il percorso formativo e le esperienze dei diplomati delle scorse edizioni.

Conferenza aperta: La Convenzione di Palermo: il futuro della lotta alla criminalità organizzata transnazionale

Abbiamo il piacere di invitarvi come "ospiti virtuali" all'incontro che si terrà SABATO 28 novembre 2020
Sul tema
La Convenzione di Palermo:
il futuro della lotta alla criminalità organizzata transnazionale
Interviene: Dott. Antonio Balsamo - Sostituto Procuratore Generale della Corte di Cassazione e Judge on
the Roster of International Judges delle Kosovo Specialist Chambers. Consigliere Giuridico della
Rappresentanza Permanente di Italia presso le Nazioni Unite a Vienna.
Introduce: Prof.ssa Stefania Pellegrini – Professore Ordinario Dipartimento di Scienze Giuridiche, Direttore
del Master di II livello in “Gestione e riutilizzo di beni sequestrati e confiscati. Pio La Torre”.
Segreteria organizzativa: Dott.ssa Stefania Di Buccio – stefaniadibuccio@unibo.it
Coordinatore alla didattica Master di II livello in “Gestione e riutilizzo di beni sequestrati e confiscati. Pio La
Torre”.
L'evento è realizzato nell’ambito di un Accordo di Programma con la Regione Emilia-Romagna
sostenuto dalla l.r. 18/2016 e con il contributo della Regione Emilia-Romagna e dell’Alma
Mater Studiorum - Università di Bologna.

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Il professionista nell'impresa: un presidio di legalità

Corso di formazione intensivo sul ruolo del professionista come presidio di legalità ed ostacolo all’infiltrazione delle mafie nel tessuto economico e sociale.

Il corso è diretto a quelle figure professionali che intendono spendere la propria professionalità a servizio dell’impresa legale, fungendo da presidio all’infiltrazione mafiosa nell’economia legale.
 
Il programma didattico si fonda sulla multidisciplinarità dell’approccio: il punto di partenza è costituito da un inquadramento sociologico del fenomeno mafioso e dei modelli di infiltrazione, su di esso si innesta l’analisi degli strumenti di bonifica ideati dal legislatore italiano e del ruolo che il professionista può assumere in essi.

In ottemperanza alle esigenze di prevenzione e sicurezza, il corso si realizzerà in formula webinar.

La prima edizione del corso, si terrà il 17 dicembre 2020, sulla piattaforma Teams -Unibo ad accesso libero, con prenotazione dalle ore 14 alle ore 19.00.

È previsto il patrocinio della Regione Emilia- Romagna.
L’evento è altresì sostenuto dal Cup Emilia-Romagna (Comitato Unico Professioni).
Il corso rientra nell’aggiornamento dei corsisti delle sette precedenti edizioni del Master universitario di II livello in “Gestione e riutilizzo di beni sequestrati e confiscati. Pio La Torre” dell’Università di Bologna.

Il corso è tenuto da:
- Stefania Pellegrini, Professore Ordinario Dipartimento di Scienze giuridiche e direttore del Master in “Gestione e riutilizzo dei beni e delle aziende confiscati alle mafie. Pio La Torre”;
- Antonella Rimondi, Avvocato del Foro di Bologna, componente del Comitato di gestione e tutor della Scuola territoriale della Camera Penale di Bologna “Franco Bricola”;
- Stefania Di Buccio, Avvocato del Foro di Bologna e coordinatore alla didattica Master in “Gestione e riutilizzo dei beni e delle aziende confiscati alle mafie. Pio La Torre”;
- Stefano Reverberi, Dottore Commercialista e Amministratore giudiziario di Bologna.

Obiettivi generali:

I moduli didattici, organizzati in lezioni frontali con approfondimenti su casi pratici, sono volti alla formazione di figure professionali specializzate che siano in grado di comprendere le dinamiche che conducono all’infiltrazione criminale mafiosa nel tessuto dell’economia e della società, in modo da intervenire nell’attività di prevenzione, segnalazione e gestione delle posizioni critiche.
Il professionista edotto rispetto alle dinamiche mafiose ed alle modalità di infiltrazione è in grado di leggere nella realtà lavorativa gli indici sintomatici del fenomeno e di comprenderne il disvalore etico ed economico. Rispetto a questa costante attività di monitoraggio si rafforza la rete della legalità, che si presta a funzionare anche nell’ottica del riutilizzo dei beni confiscati e della valorizzazione delle realtà economico-produttive sane.



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PROGRAMMA INDICATIVO DEL CORSO INTENSIVO
1 giornata di lavori – cinque ore di lezione frontale
PARTE PRIMA

Saluti istituzionali ed inquadramento del corso all’interno delle iniziative del Testo Unico Legalità Emilia-Romagna.
A cura di Gianguido Nobili - responsabile Area Sicurezza Urbana e Legalità Regione Emilia-Romagna.

Modulo 1
A cura della Prof.ssa Stefania Pellegrini
• L’infiltrazione criminale nell’economia dei territori non convenzionali (la mafia al nord: l’attrazione fatale – l’incidenza della crisi economica nell’avvicinamento degli imprenditori in difficoltà).
• L’impresa mafiosa, l’impresa a partecipazione mafiosa, l’impresa grigia.
• L’etica delle professioni: i professionisti come presidi di legalità.

PARTE SECONDA:
Modulo 2:
A cura dell’Avv. Stefania Di Buccio
• Gli strumenti della prevenzione c.d. mite, previsti dagli artt. 34 e 34 bis d.lgs. 159/2011 e la bonifica delle imprese contaminate e agevolatrici.
• Il ruolo del controllore nei percorsi emendativi
• La valutazione di un nuovo indice di rischio connesso alla contaminazione mafiosa.

Modulo 3:
A cura dell’Avv. Antonella Rimondi
• La responsabilità amministrativa da reato fra evoluzioni normative e prassi applicative;
• I modelli di compliance configurabile per la valutazione del rischio di infiltrazione;
• Il ruolo dell’organismo di vigilanza, fra nuove professionalità e specializzazione della professione.

Modulo 4:
A cura del Dott. Stefano Reverberi
• Analisi di un caso pratico di controllo giudiziario con applicazione dei modelli di compliance.


 L'evento è realizzato nell’ambito di un Accordo di Programma con la Regione Emilia-Romagna sostenuto dalla l.r. 18/2016 e con il contributo della Regione Emilia-Romagna e dell’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna.

Conferenza: "la Mafia come agente di trasformazone sociale. Le strategia di prevenzione e contrasto nella provincia di Rimini".

Vi invitiamo al prossimo evento: "la Mafia come agente di trasformazone sociale. Le strategia di prevenzione e contrasto nella provincia di Rimini".

VENERDì 14 FEBBRAIO 2020, ORE 10.00 AULA MAGNA CAMPUS DI RIMINI VIA ANGHERÀ 22 | RIMINI

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L' Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata: riorganizzazione e potenziamento alla luce della Riforma

Convegno nazionale in collaborazione con l'ANBSC per esplorare il nuovo assetto organizzativo disegnato dalla Riforma del 2017 e le prospettive di potenziamento del sistema di destinazione dei beni confiscati alla criminalità.


Al termine del Convegno si terrà
la celebrazione della firma del Protocollo fra Agenzia e Master in "Gestione e riutilizzo dei beni e della aziende confiscati alle mafie. Pio la Torre”

l'inaugurazione della sesta edizione dell'anno accademico 2017/2018 del Master in "Gestione e riutilizzo dei beni e della aziende confiscati alle mafie. Pio la Torre”

la consegna all’Agenzia dei curricula dei diplomati delle prime cinque edizioni del Master

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  • Master Universitario di secondo livello

  • approfondimento normativo dopo la Riforma 2017

  • analisi integrate gestione/management

  • mappatura e riutilizzo dei beni confiscati

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