Il modulo esplora il passaggio dal diritto degli enti locali al diritto alla città, evidenziandone le implicazioni per studiosi, funzionari pubblici, operatori della PA e candidati ai concorsi. Dopo una breve panoramica sulle diverse “etichette” urbane (smart, sharing, green, collaborative, ecc.), l’attenzione si concentra sul modello di amministrazione condivisa e sulla città collaborativa.
Una prima parte è dedicata alla sharing economy: definizioni, attività riconducibili all’etichetta (dalle piattaforme come Uber, Airbnb, BlaBlaCar a forme di condivisione di beni e spazi urbani) e principali tentativi di regolazione a livello nazionale, europeo e internazionale, analizzati dal punto di vista giuridico.
Il modulo mette in luce come le città siano il principale terreno di sviluppo della sharing economy e come la diffusione di pratiche di condivisione, anche in un contesto di crisi, abbia messo in discussione regole di mercato e categorie giuridiche tradizionali, incidendo sugli schemi di governance locale e sull’esercizio delle funzioni amministrative, spesso in un quadro di incertezza normativa.
Nella parte finale si approfondiscono in particolare le città green, le human rights cities e le città collaborative (co-cities), con l’obiettivo di offrire agli operatori locali soluzioni giuridiche a supporto di nuove politiche e pratiche urbane collaborative.