Insegnamenti

SFIDE GLOBALI (40 ORE - 8 CFU)

SPAZIO E POLITICA: SOVRANITA', STATO, CITTA' - Raffaele Laudani

5 ORE - 1 CFU

SFIDE GLOBALI NEL CONTESTO URBANO - Niccolò Cuppini

5 ORE - 1 CFU

“L’urbano e il globale si sovrappongono e si sconvolgono reciprocamente”, scriveva tre decenni orsono Henri Lefebvre. Di fronte a una società ormai completamente urbanizzata e a un pianeta che si ricopre di un tessuto urbano continuo e interconnesso, per le città di questo nuovo millennio si aprono importanti sfide intimamente intrecciate con i processi globali. Sfide di tipo sociale, politico ed ecologico. Il corso si propone di inquadrare questi temi con un taglio disciplinare legato al pensiero politico, agli studi urbani e alla geografica politica, passando in rassegna letterature e approcci sia storici che contemporanei su “città e globalizzazione”, indagando le nuove dinamiche e conflitti emergenti nei panorami urbani del nostro tempo, e mirando a elaborare un vocabolario critico delle trasformazioni urbane attuali sia nel nord che nel sud globale. Il corso ha dunque l’obiettivo di fornire strumenti, categorie e concetti per comprendere e interpretare la ‘questione urbana’ contemporanea e si svolgerà con lezioni frontali, il coinvolgimento attivo della classe e il ricorso a numerosi materiali di lavoro e discussione sia testuale che audiovisivo.

Niccolò Cuppini
E' ricercatore presso la Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana. Ha ottenuto un dottorato a Bologna in Politica, Istituzioni, Storia, e le sue ricerche si muovono in ottica transdisciplinare sulla giunzione di studi urbani e pensiero politico. Lavora in numerosi progetti internazionali, fa parte del gruppo di ricerca Into the Black Box, è membro della redazione di Scienza&Politica.

SFIDE GLOBALI - Sandro Mezzadra

10 ore - 2 cfu

Il modulo si propone di introdurre allo studio delle principali correnti teoriche che hanno affrontato la dimensione globale dei processi economici, sociali e politici contemporanei. Dopo una discussione dei diversi significati assunti dalla categoria di globalizzazione, si studieranno nella prospettiva globale fenomeni come le migrazioni, la logistica, la finanza, le trasformazioni urbane, le sfide legate al cambiamento climatico. Particolare attenzione sarà riservata all'analisi dei movimenti e delle lotte che accompagnano l'insieme dei processi in oggetto.

Sandro Mezzadra
Insegna Filosofia politica nell’Università degli Studi di Bologna ed è “adjunct research fellow” presso l’Institute for Culture and Society della Western Sydney University. Ha insegnato e svolto attività di ricerca in diverse Università fuori dall’Italia. Negli ultimi anni ha lavorato sui rapporti tra globalizzazione, migrazioni e capitalismo, sulla critica postcoloniale e sul capitalismo contemporaneo. Partecipa al dibattito “post-operaista” ed è tra i fondatori del sito www.euronomade.info

MOBILITA' E TRASFORMAZIONI URBANE NEL CONTESTO GLOBALE - Claudio Minca

10 ore - 2 cfu

La lezione si articolerà in due momenti principali: 'Il campo e la città' nel quale si discuterà la mobilità informale dei migranti e la proliferazione di campi profughi in Europa e la loro relazione con la formazione di nuovi spazi urbani e 'Global Tours' nel quale si analizzerà la questione dell’overtourism urbano nelle sue diverse forme e manifestazioni.

Claudio Minca
E' professore ordinario di geografia all’Università di Bologna. Tra i suoi principali interessi di ricerca sono la relazione tra teoria politica, spazio e modernità. Recentemente si è occupato di campi e delle geografie informali dei migranti lungo la Rotta Balcanica. I suoi libri più recenti sono Camps Revisited (2019, con I. Katz e D. Martin), After Heritage (2018, con H. Muzaini), Hitler’s Geographies (2016, con P. Giaccaria), Moroccan Dreams (2016, con L. Wagner) e On Schmitt and Space (2015, con R. Rowan).

EVOLUZIONE DIGITALE - Luca De Biase

5 ORE - 1 CFU

Luca De Biase
Sono un giornalista dell'innovazione. Dopo la laurea in Economia e Commercio all'Università Bocconi, la mia ricerca è partita dagli studi di Storia Sociale, con Fernand Braudel a Parigi, Aldo De Maddalena a Milano e Claudio Povolo a Venezia. Sono poi diventato giornalista, aiutando l'avvio di un quotidiano finanziario in Italia, mentre continuavo le mie ricerche: in Etica ed Economia per una banca italiana, e in Sviluppo locale presso l'Ocse. Dal 1994, Internet è diventata per me una grande opportunità per sviluppare nuove idee nel fare notizie. Nel 2005 ho avviato il progetto Nòva al Sole 24 Ore. Conduco ancora il gruppo di persone vivaci e lungimiranti che scrive per Nòva.

ETNOGRAFIA DELLE SFIDE GLOBALI - Luca Jourdan

5 ORE - 1 CFU

Il corso intende focalizzarsi su alcuni importanti cambiamenti socio-politici recenti, in particolare sulla crisi del welfare state e sull’aumento della diseguaglianza sia a livello globale sia a livello degli stati nazionali. Al contempo stiamo assistendo all’affermazione di forze politiche di matrice sovranista che promuovono politiche anti-universaliste ed esclusive spesso apertamente razziste. In questo quadro un fenomeno nuovo è quello della criminalizzazione della solidarietà: chi salva i migranti nel Mediterraneo o nelle Alpi, per esempio, può andare incontro a sanzioni pesantissime. A partire da una riflessione sulla “nostra epoca”, ci si soffermerà sull’analisi di alcuni casi locali in cui le tendenze sopra descritte sono state ribaltate attraverso l’attivazione di reti e principi improntati alla solidarietà che hanno coinvolto intere comunità.

Luca Jourdan
Professore ordinario presso l'Università di Bologna dove insegna Antropologia Sociale e Antropologia Politica. A partire dal 2001 ha condotto una ricerca sul terreno nel Nord Kivu (Repubblica Democratica del Congo) sul rapporto giovani/guerra, la crisi dell'infanzia, l'economia informale e la frontiera. Membro della Missione etnologica italiana in Africa Equatoriale, attualmente conduce una ricerca in Uganda sui rifugiati eritrei nella capitale Kampala e sui campi profughi nel Nord del paese.

POLITICHE PUBBLICHE, PROSSIMITA', PARTECIPAZIONE (55 ORE, 11 CFU)

DEMOCRAZIA, CONFLITTI E PROCESSI PARTECIPATIVI - Elena Ostanel

5 ORE - 1 CFU

Mentre aumentano le diseguaglianze sociali, la città contemporanea è caratterizzata da continui processi di esclusione urbana. Le periferie delle grandi città come i comuni delle aree più marginali del Paese posseggono un grande patrimonio di edifici abbandonati, vuoti urbani, spazi pubblici in disuso, infrastrutture dismesse in cerca d’autore, di funzioni, di identità. Un patrimonio di spazi che rappresenta una difficile sfida, ma anche una straordinaria opportunità di attivazione e rigenerazione per molte aree del paese. In questo quadro, l’innovazione sociale è uno strumento fondamentale di rigenerazione urbana perché permette di progettare a partire dalle reali necessità dei territori e con il coinvolgimento diretto di abitanti e istituzioni. Troppo spesso però l’innovazione è sociale è considerata come uno strumento a-contestuale, a-conflittuale e che a poco a che vedere come le forme della democrazia locale. Il modulo affronta quindi il dibattito sull’innovazione sociale in un’ottica critica, considerandola come un processo sociale e politico che perché avvenga necessità di apprendimento nelle istituzioni e nelle pratiche dal basso.
I principali temi che verranno affrontati:
- Innovazione sociale, rigenerazione urbana e a apprendimento istituzionale, anche attraverso la presentazione di casi italiani, europei e extraeuropei;
- Co-produzione tra pratiche dal basso e istituzioni;
- Pratiche e tecniche di community planning, fornendo una cassetta degli attrezzi pratica agli studenti a partire da casi di studio italiani, europei e extraeuropei.

Elena Ostanel
Marie Sklodowska-Curie Fellow per il progetto NEIGHBOURCHANGE all’Università Iuav di Venezia. È dottore di ricerca in Pianificazione territoriale e politiche pubbliche del territorio (2012) e svolge dal 2008 attività di ricerca e progettazione in quartieri ad alto tasso di immigrazione collaborando con la Cattedra UNESCO per l’inclusione sociale e spaziale dei migranti internazionali.
All’Università Iuav di Venezia coordina dal 2015 il primo master italiano dedicato ai temi della rigenerazione urbana e innovazione sociale U-Rise.
È visiting researcher presso TUDelft-Facultuy of Architecture and the Built Environment e University of Toronto-Faculty of Social Work. Ha svolto periodi di ricerca a Parigi (MINES Paris Tech), Johannesburg (University of the Witwatersrand), Berlino e Rotterdam.
È stata visiting professor alla Venice International University per il corso City and Immigration.
Presidente del CdA dello spin off accademico dell’Università Iuav di Venezia EST/CO+.
Autrice di numerosi articoli nazionali e internazionali sulla segregazione residenziale, la convivenza nelle periferie e la rigenerazione urbana, ha di recente pubblicato il volume Spazi fuori dal Comune. Rigenerare, includere, innovare, 2017, FrancoAngeli, e contribuito con il capitolo La città interculturale (2018) nel testo Città, Sostantivo Plurale per Fondazione Feltrinelli Editore.
Nel 2018 ha conseguito l’abilitazione scientifica nazionale alle funzioni di professore di seconda fascia nel settore 08/F1 Pianificazione e Progettazione urbanistica e territoriale.

LA PROSSIMITA' E IL COINVOLGIMENTO DELLE COMUNITA' - Michele D'Alena e Stefania Paolazzi

10 ore - 2 CFU

Michele D'Alena
Da più di 15 anni mi occupo di processi di innovazione, di mobilitazione e organizzazione di comunità, nel sociale, nel privato e nella pubblica amministrazione.
Dal 2017 sono responsabile dell’Ufficio Immaginazione Civica della Fondazione per l’Innovazione Urbana, un team multidisciplinare, che include architetti, urbanisti, sociologi: l’obiettivo è sostenere l' innovazione urbana di Bologna coinvolgendo e favorendo la partecipazione della cittadinanza.
Il filo che collega tutto? La comunità è il messaggio.

Stefania Paolazzi
Laureata in Scienze politiche e ha conseguito un master in Smart Communities Design and Management. Negli anni ha lavorato per diverse reti di città e enti locali, come ICLEI, ANCI Toscana e l’Ufficio di Bruxelles della Provincia Autonoma di Bolzano. Vive a Bologna ed è presidente dell'associazione RENA e project manager per la Fondazione Innovazione Urbana. Si occupa di strategie di ingaggio e coordinamento di processi partecipativi, di attivazione di comunità nei quartieri e politiche pubbliche. Inoltre, è referente per l’area formazione e giovani della Fondazione Innovazione Urbana.

AUTO-ORGANIZZAZIONI DAL BASSO E ATTIVISMO - Enric Barcena

5 ORE - 1 CFU

Enric Barcena
Laureato in Scienze Politiche, abitante del quartiere Sant Antoni e attivista, è entrato a far parte di Barcelona En Comú con la nascita dell'assemblea di Sant Antoni a cui partecipa da allora.
E' stato membro del Coordinamento territoriale e lavora come delegato territoriale con il mandato di rafforzare le assemblee, articolarle e rafforzarle sul territorio e rendere gli attivisti molto più coinvolti nel nostro processo politico. Grazie a questa conoscenza degli spazi territoriali e alla convinzione della loro importanza per mantenere un'organizzazione aperta, forte e vicina al quartiere, contribuisce alla Direzione Esecutiva di Barcelona En Comú e rappresenta pubblicamente l'organizzazione quando necessario in qualità di portavoce.

POLITICHE PUBBLICHE E PARTECIPAZIONE - Annibale D'Elia

5 ore - 1 CFU

Far “partecipare” i cittadini vuol dire creare le condizioni perché possano “prendere parte” da protagonisti attivi - e non da spettatori o utenti – ai processi di trasformazione dei territori. Come possono le istituzioni pubbliche valorizzare l’energia, la creatività e l’intelligenza diffusa nelle comunità? Come coinvolge i cittadini nelle sfide che ci attendono? Cercheremo una risposta partendo dal racconto di esperienze, casi concreti e lezioni apprese sul campo in 15 anni di lavoro come policy maker dentro la Pubblica Amministrazione.

Annibale D'Elia
Annibale D’Elia, nato a Milano nel 1970, si occupa da diversi anni di innovazione delle politiche pubbliche. Dopo aver lasciato la carriera musicale, ha studiato all’Università di Bari e di Firenze, e ha cofondato una cooperativa premiata nel 2000 come migliore giovane impresa d’Italia. Negli ultimi anni ha diretto il programma della Regione Puglia per i giovani “Bollenti Spiriti” e ha fatto parte della task force del MISE che ha delineato la normativa italiana sulle startup innovative. Ha collaborato con enti locali, università, regioni e ministeri sui temi dell’educazione, della rigenerazione urbana e dell’innovazione sociale. Nel 2016 ha cofondato Innovare x Includere, un think tank collaborativo sulle politiche urbane. Oggi lavora al Comune di Milano come Direttore Innovazione economica e sostegno all’impresa.

SOCIAL NETWORKING AND DIGITAL CAMPAIGNING- Giovanna Cosenza

5 ore - 1 CFU

L’insegnamento offre le basi concettuali e pratiche per orientarsi nei diversi usi professionali delle più importanti e oggi diffuse piattaforme social (Facebook, YouTube, Instagram, Twitter) e applicazioni di instant messaging (Whatsapp, FB Messenger, Telegram), indipendentemente dai
continui cambiamenti di utenti, usi, linguaggi che le attraversano. Si impareranno i principi fondamentali della comunicazione sui social, anche in relazione ai media tradizionali.
Argomenti principali:
- Media e digital media;
- Apocalittici e integrati del digitale;
- Nativi e migranti digitali;
- Statistiche e numeri come principio di realtà;
- I social media e le applicazioni di instant messaging in Italia e nel mondo;
- Progettare la comunicazione su una piattaforma social/messenger in base a obiettivi, utenti,
contesti d’uso.
Metodi didattici: Didattica frontale, analisi di casi, momenti di confronto e discussione collettiva.


Giovanna Cosenza
Laureata in Filosofia, ho conseguito il dottorato in Semiotica sotto la direzione di Umberto Eco all’Università di Bologna, dove oggi sono Professoressa ordinaria in Filosofia e Teoria dei Linguaggi. Qui insegno Semiotica e storytelling, Semiotica dei nuovi media per la laurea triennale in Scienze della Comunicazione, Semiotica dei consumi per la Magistrale in Semiotica. Come free-lance autorizzata dall’Università di Bologna ho svolto e svolgo attività di consulenza strategica e formazione nell’area della comunicazione per aziende grandi e piccole, centri di formazione professionale, enti pubblici.

L'IMPATTO SOCIALE DELLA DIGITALIZZAZIONE - Annalisa Pelizza

5 ore - 1 CFU

Come è possibile che lo stato-nazione, il “Pubblico” – nato come “macchina” per la gestione dei flussi informativi – sia negli anni divenuto sinonimo di inefficienza informazionale, soprattutto in ambito digitale? E come è possibile che la sua supposta controparte, il “Privato”, sia oggi il motore di ogni innovazione digitale, se consideriamo che Arpanet, il nucleo inziale di Internet, è stata un’innovazione governativa? Più in generale, come viene ridefinito il confine tra pubblico e privato da parte dei processi di digitalizzazione?
Utilizzando ricostruzioni storiche dello sviluppo tecnologico, analisi empiriche condotte dalla prof. Pelizza in diversi paesi europei e casi di studio, questo insegnamento di propone di a) storicizzare il rapporto del settore pubblico con il digitale; b) sollevare domande rispetto a questioni troppo spesso date per scontate rispetto il rapporto dei governi con l’innovazione digitale; c) analizzare il ruolo della digitalizzazione e degli artefatti digitali nel fare slittare i confini tra sfera pubblica e privata.

Annalisa Pelizza
Annalisa Pelizza is Professor of Science and Technology Studies (STS) at the University of Bologna. Before that, she was Associate Professor at the Science, Technology and Policy Studies department of the University of Twente, where she is now Visiting Professor. Her research focuses on how governance by data infrastructures shapes modern institutions. By studying how information systems entail broader but unnoticed transformations in the modern order of authority, which are buried in technical minutiae, Prof. Pelizza’s work brings tools proper to STS analyses to investigate macro political developments. Annalisa Pelizza was the recipient of several excellence scientific grants and currently leads the “Processing Citizenship” research group (http://processingcitizenship.eu), funded by the European Research Council. The team investigates transnational data infrastructures for migration management as activities of European governance transformation. She was visiting professor at the Center for Technology in Society at the Munich Technical University (2016), the Institute for Advanced Studies in Paris (2017), the University of Twente (2019-2022) and is elected member of the Board of the European Association for the Study of Science and Technology (EASST), as well as of other committees at the American Society for the Social Study of Science (4S).

POLITICHE, STRUMENTI E PRATICHE DI PROSSIMITA' - Raffaele Laudani

20 ore - 4 CFU

WELFARE E INNOVAZIONE SOCIALE (20 ORE - 4 CFU)

WELFARE CULTURALE E EDUCATIVO - Federica Zanetti e Ilaria Del Gaudio

10 ore - 2 cfu

Il modulo intende affrontare una riflessione teorica e un’analisi, da sviluppare in una prospettiva
laboratoriale, su come la produzione e la fruizione della cultura e dell’arte rappresentino un
importante fattore di welfare e un potente strumento di promozione dell’inclusione sociale e del
coinvolgimento attivo delle persone. Parlare di “partecipazione culturale attiva” significa
considerare la politica culturale come un lungo progetto di educazione alla cittadinanza. Un
processo che lega teatro e cultura, educazione e cittadinanza, ci mette davanti alla sfida di una
formazione integrale della persona, considerando la pluralità di appartenenze, di contesti, delle
diverse dimensioni del proprio sviluppo e benessere, quella cognitiva, emotiva, relazionale,
progettuale...
Le trasformazioni sociali ed economiche in atto hanno modificato e frammentato bisogni, hanno
reso inadeguati i modelli di cura, hanno fatto emergere fenomeni di crescente emarginazione,
disuguaglianze e vulnerabilità, di defuturizzazione, di disalleanze tra le agenzie educative. In questi contesti è emersa la necessità di attivare processi culturali ed artistici, che possano portarci a condividere un’azione collettiva, una visione del mondo, un sogno, un pezzetto di vita sospeso, nel suo inevitabile mutare, tra il piacere del gioco e la forza del rito.
La cultura, come sostiene Salvatore Settis, in Azione popolare. Cittadini per il bene comune, “può e
deve essere, anche, esperimento, naturalmente a condizione che le nuove tecniche e le forme
introdotte dall’opera amplino l’orizzonte dell’esperienza della vita, rivelandone i segreti più
nascosti, o proponendoci valori estetici inediti che rivoluzionano la nostra sensibilità e ci fornisce una visione più sottile e nuova di quell’abisso senza fondo che la condizione umana”.
Le finalità del modulo saranno legate all’individuazione di quelle progettualità culturali, artistiche e educative che diventano processi generativi e innovatori per la collettività, che mettono al centro mla bellezza come fattore di benessere e di educazione per tutti, che vedono nell’arte e nella cultura elementi in grado di sviluppare empowerment personale e sociale.

Federica Zanetti
Professoressa associata presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna, dove insegna Strategie e strumenti dell’empowerment e della cittadinanza attiva. Dirige il nuovo Centro di ricerca educativa su cittadinanze, innovazione sociale e accessibilità culturale. Dal 2009 è membro del Centro Studi sul Genere e l’Educazione dello stesso Dipartimento. Dal 2007 è referente scientifica del progetto “Teatro e Cittadinanza”, progetto culturale e formativo tra scuola, teatro e territorio, rivolto, nelle sue varie forme, a diversi pubblici e a molteplici cittadinanze.
Dal 2000 svolge attività di consulenza e formazione in progetti di cooperazione internazionale allo sviluppo, in modo particolare in Nepal, Albania, Kosovo, El Salvador, Bielorussia, Palestina e Striscia di Gaza, Macedonia. Tra i principali filoni di ricerca: nuove tecnologie e inclusione, educazione alla cittadinanza (dall’approccio interculturale, al genere, fino alla cittadinanza digitale e attiva), linguaggi artistici e creativi per la prevenzione, l’innovazione sociale e l’accessibilità culturale.

Ilaria Del Gaudio
Specializzata in Comunicazione e Didattica dell'Arte, e si occupa da anni di educazione museale e mediazione del patrimonio artistico e culturale. Dal 2008 è educatore museale per “Senza titolo” e opera in diversi contesti, in particolare presso l'Istituzione Bologna Musei (Area Arte Moderna, mostre temporanee), con particolare attenzione alle progettualità dedicate all'accessibilità culturale e all'inclusione sociale. È docente a contratto presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna, Ravenna e di Brera, è relatrice per conferenze e seminari e autrice di testi sull’educazione all’arte e al patrimonio.

INNOVAZIONE SOCIALE - Roberta Paltrinieri

5 ore - 1 CFU
Il corso affronterà il tema della innovazione sociale e culturale. In particolare si affronteranno in aula i principali approcci alla Innovazione sociale andando a definire le diverse semantiche, categorie, ambiti e pratiche che li connotano, per arrivare a tratteggiare la innovazione sociale come promozione di processi di inclusione e la creazione di benessere attraverso il miglioramento delle relazioni sociali e i processi di empowerment dei singoli attori e degli attori collettivi, esplorando altresì le sinergie con la innovazione digitale, che costituisce un ambiente abilitante. Sul versante culturale si esplorerà la frontiera del welfare culturale. Immaginare il futuro di una comunità, di un territorio, attraverso la cultura significa, infatti, ripensare al benessere dei territori ponendosi tra una dimensione macro di pianificazione politica amministrativa ed una micro di realizzazione di pratiche creative. Il corso rivisiterà pertanto il ruolo delle politiche culturali e gli impatti sociali che ne derivano.

Roberta Paltrinieri
Phd, dal 2016 è professore ordinario nel settore disciplinare SPS/08, sociologia dei processi culturali e comunicativi. E' il responsabile Scientifico del DAMSLab-Dipartimento delle Arti, Università di Bologna, componente del Comitato scientifico del CRICC, Centro per l'Interazione con le Imprese Culturali e Creative dell'Università di Bologna, componente del Comitato scientifico della Fondazione Pico, Lega delle Cooperative Italia. Studiosa dei processi culturali, si occupa di innovazione sociale e culturale, partecipazione civica e culturale, processi di Welfare culturale, cittadinanza culturale e processi di civic e audience engagment, sostenibilità e consumi responsabili. E' il responsabile scientifico dei progetti: "Perfoming Gender- Dancing in Your Shoes", Creative Europe 2020-2023; "ALTRUISTIC ENTREPRENEUR, CE Sustainable model to support social entrepreneurship" Interreg 2019-2022; "Enchancing the Entrepreneurship of SMEs in Circular Economy of the Agri-Food", Interreg Europe 2019-2023; “Salus W Space“, bando UIA (Azioni urbane innovative) (2017-2021).

INCLUSIONE, DISUGUAGLIANZE E INTERVENTO SOCIALE NEGLI SPAZI URBANI - Riccardo Prandini

5 ore - 1 CFU

Riccardo Prandini
Professore ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi. Si occupa di: trasformazioni strutturali e culturali delle famiglie in Italia; cambiamenti nei sistemi di nazionali di welfare; la produzione di servizi sociali "personalizzati"; giuridificazione e "costituzionalizzazione" delle sfere civili; semantiche delle relazioni intime; l'emergere e l'istituzionalizzazione del welfare aziendale e territoriale; l'ontologia del sociale. Ha partecipato a numerosi Prin e progetti europei. stato membro di Osservatori nazionali sui temi della famiglia e delle pari opportunità. Dirige le collane "Coincidentia Oppositorum" presso l'editore Mimesis e "Vite Parallele" presso leditore FrancoAngeli. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni, traduzioni e Rapporti di ricerca e partecipazioni a ricerche nazionali ed europee.
Fa parte del Direttivo della Società Scientifica Italiana di Sociologia, Cultura e comunicazione (Siscc).
E' Direttore del Master in Governance e innovazioni di welfare locale e del Caf in Welfare Community Manager (Unibo).

ECONOMIA SOCIALE (20 ORE, 4 CFU)

ECONOMIA DELLA CULTURA - Michele Trimarchi

5 ore - 1 CFU

Michele Trimarchi
Docente di Economia della Cultura (Università di Bologna) ed Economia e Politica dei Beni Culturali (Università della Tuscia). Professore Ordinario di Analisi Economica del Diritto presso l’Università di Catanzaro; Responsabile scientifico del Master in Arts and Heritage Management (Luiss Business School, Roma) e del Master in Music and Opera Management (Università Cattolica, Milano). Membro del comitato di redazione della rivista “Economia della Cultura” e dell’Editorial Advisory Board della rivista “Creative Industries Journal”. Presidente del Teatro de L’Aquila. E' socio fondatore di ECCOM (European Centre for Cultural Organisation and Management) e ricopre la carica di Presidente di ECCOM Progetti.

FINANZIA SOCIALE - Giuseppe Torluccio

5 ore - 1 CFU

Giuseppe Torluccio
Professore ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari presso l'Università di Bologna, è
direttore dello Yunus Social Business Centre (dipartimento di Scienze Aziendali)
e vicepresidente della Fondazione Grameen Italia, con sede a Bologna, oltre che membro del Consiglio Scientifico di AICOON. Si occupa principalmente dei rischio di credito, sistemi di rating, finanziamento delle PMI, innovazione e venture capital, corporate governance, politiche dei dividendi, asset management, ICT e sistema bancario, social responsability, microcredito.

ECONOMIA SOCIALE - Paolo Venturi

10 ore - 2 CFU

Il corso si pone l'obiettivo di descrivere e approfondire l'identità e biodiversità dell'economia sociale all'interno delle politiche sociali, dello sviluppo economico e del potenziamento dei processi partecipativi. Verranno analizzate le diverse forme giuridiche che compongono l’economia sociale e le funzioni peculiari che ciascuna di esse riveste nei processi di community building, city making e sviluppo sostenibile. Saranno discusse le diverse prospettive sul ruolo e la funzione dell’Economia Sociale, partendo dal dibattito accademico fino ad arrivare alle strategie attivate dalle istituzioni europee. Durante il corso verranno discussi studi di casi e portate esperienze reali al fine di cogliere il valore “contingente” dell’economia sociale nei processi trasformativi, con particolare attenzione alla riduzione delle disuguaglianze ed alla capacità di generare valore sociale.

Paolo Venturi
Direttore di AICCON e The Fund Raising School. Docente di imprenditorialità sociale e innovazione sociale presso l’Università di Bologna (CAF in Welfare Community Manager - Master in Economia della Cooperazione) e numerose altre università ed istituzioni. Componente del Consiglio Nazionale del Terzo settore e del Comitato Scientifico della Fondazione Symbola, Fondazione Unipolis, della Social Impact Agenda per l'Italia e di Nesta Italia. Componente del Gruppo di Esperti nominati da Ministero Lavoro, per la realizzazione della strategia italiana per la Terzo Economia, membro della Consulta della cooperazione Regione Toscana e della Consulta della cooperazione sociale della Regione Emilia-Romagna. Autore di numerose pubblicazioni fra cui “DOVE. La dimensione di luogo che ricompone impresa e società” e “Imprese ibride. Modelli d'innovazione sociale per rigenerare valori” editi da Egea. Componente comitato scientifico di Corriere Buone Notizie, collabora con numerose testate e blog fra cui Il Sole 24 Ore, Il Corriere della Sera e Vita Magazine.

STRUMENTI QUALITATIVI E QUANTITATIVI DELLA RICERCA SOCIALE (25 ORE, 5 CFU)

COSTRUZIONE E ANALISI DEI DATI TERRITORIALI - Nicola De Luigi

10 ore - 2 CFU

L’individuazione di soluzioni efficaci e innovative per affrontare i bisogni che nascono in contesti territoriali sempre più complessi e frammentati dal punto di vista socio-economico richiede l’adozione di un approccio di analisi multidimensionale e la capacità di raccogliere, organizzare e analizzare una molteplicità di elementi informativi di diversa natura. L’obiettivo di questo insegnamento è duplice. In primo luogo, intende fornire le conoscenze di carattere metodologico necessarie per l’analisi dei fenomeni sociali tramite dati territoriali, offrendo in particolare un quadro aggiornato dei concetti principali, delle problematiche più diffuse, delle principali soluzioni operative e degli strumenti per il reperimento e l’analisi delle fonti informative. In secondo luogo, si propone di far sperimentare agli studenti le principali tecniche di raccolta e analisi dei dati e approfondire le problematiche relative alla costruzione di un vero e proprio sistema informativo territoriale in grado di raccogliere, confrontare e mettere in relazione i dati disponibili a livello locale con quelli raccolti ex novo con specifici strumenti conoscitivi.

Principali temi affrontati:
- Ricerca sociale e metodologia: prospettive e concetti fondamentali;
- Fonti statistiche, banche dati e open data;
- Caratteristiche dei dati territoriali e criteri di scelta degli indicatori;
- Rilevazione delle informazioni e costruzione degli strumenti di indagine;
- Analisi dei dati territoriali;
- Visualizzazione geografica dei dati

Nicola De Luigi
Professore associato di Sociologia all’Università di Bologna dal 2014, svolge le sue ricerche nell’ambito degli youth studies e delle politiche sociali. Gli interessi di ricerca sono rivolti in particolare allo studio delle diseguaglianze di genere nella transizione al lavoro, dei comportamenti a rischio in fase giovanile e adolescenziale, delle pratiche giovanili di partecipazione politica negli spazi urbani, dei processi formativi e delle trasformazioni del mercato del lavoro. Attualmente incentra la sua ricerca sul tema della partecipazione giovanile nei contesti urbani (PARTISPACE – Horizon 2020), dei comportamenti giovanili nel campo del gioco d’azzardo (Osservatorio Young Millennials) e delle politiche formative e del lavoro in relazione ai modelli di capitalismo (PRIN 2015).

RICERCA-AZIONE PARTECIPATA E FORMAZIONE-INTERVENTO - Ivo Quaranta, Roberta Bonetti, Chiara Bodini

15 ore - 3 CFU

L’insegnamento sarà organizzato in tre parti.
La prima parte (a cura di Roberta Bonetti) intende offrire lo sfondo teorico della ricerca-azione
dalle sue origini ai suoi diversi sviluppi e indirizzi. Verranno analizzati alcuni casi di applicazione
della R-A negli ambiti dell'educazione e della formazione nei contesti organizzativi.
La seconda parte (a cura di Ivo Quaranta) sarà incentrata sulla traduzione dei principi della ricerca-
azione partecipata e della formazione intervento in seno ai contesti della cura e dell’assistenza.
La terza parte (a cura di Lorenzo Betti, Marianna Bettinzoli, Chiara Bodini, Rita Maralla) sarà
dedicata a studiare, a partire da casi concreti, forme di applicazione della ricerca-azione
partecipata e della formazione-intervento nel campo della promozione della salute.
Principali temi che verranno affrontati:
- La ricerca-azione: origine, sviluppi e indirizzi
- Contesti, casi e approcci: dall'educazione ai mondi della formazione
- La salute come costrutto culturale
- Dalla logica della informazione a quella della co-costruzione
- Determinanti sociali e disuguaglianze di salute
- Partecipazione, empowerment e promozione della salute
- Studio di caso: promuovere salute e partecipazione a Pescarola
- Ricerca-azione partecipata e movimenti sociali: l'esperienza del People's Health Movement
Metodi didattici: Didattica frontale, momenti di confronto e discussione, analisi di studi di caso,
field visit.

Ivo Quaranta
Professore Associato presso l'Università di Bologna, svolge le sue ricerche nell'ambito dell'antropologia medica. I suoi interessi di ricerca sono rivolti in particolare all’analisi dell’elaborazione culturale e della produzione sociale dell’esperienza di malattia. Attualmente incentra la sua ricerca sui temi: del rapporto fra salute e processi migratori, dell’applicazione dell’antropologia nel contesto dei servizi medici e socio-sanitari e, più in generale, dell’antropologia pubblica.

Roberta Bonetti
Ha insegnato Antropologia Culturale presso l’Università di Verona e Bolzano. È docente di Antropologia dell’Educazione, di Antropologia Applicata e di Antropologia del Patrimonio all’Università di Bologna. Conduce studi e ricerche sui processi di apprendimento nei contesti educativi e nei mondi delle organizzazioni sociali complesse.
Da anni coinvolta nel mondo dell’educazione, ha ideato e curato la realizzazione di progetti e strumenti didattici frutto della sua esperienza diretta sul campo con l’obiettivo di diffondere l’antropologia nel mondo dell'educazione e delle organizzazioni lavorative.

Chiara Bodini

Assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Storia Culture e Civiltà. Laureata in Medicina e Chirurgia, specialista in Malattie Infettive e in Igiene e Medicina Preventiva, ha concluso nel 2018 un dottorato in Sanità Pubblica discutendo una tesi su movimenti sociali e salute. Ha integrato la formazione medica tradizionale con corsi di perfezionamento in Salute Internazionale, Antropologia Medica, Sociologia e Medicina delle Migrazioni. Ha esperienza di cooperazione sanitaria internazionale e dal 2007 collabora con il Centro di Salute Internazionale e Interculturale (CSI) dell'Università di Bologna. Svolge formazione in Salute Globale e Salute e Migrazione in corsi universitari e contesti professionali. Segue progetti nazionali e internazionali di ricerca-azione sulla promozione della salute e sulle disuguaglianze in salute. Fa parte del Consiglio di Presidenza della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM) e del comitato direttivo globale del People's Health Movement (PHM).

DESIGN E PROGETTAZIONE (25 ORE, 5 CFU)

DESIGN DEI PROCESSI - Flavio Celaschi

10 ore - 2 CFU

L'innovazione parte dal cambiamento, predisporsi a comprenderlo e orientare sé stessi e la propria organizzazione a coglierne le opportunità (o scansarne gli effetti critici) è una questione di anticipazione e management dei futuri, determinare e condizionare in modo proattivo la situazione ha invece a che fare con la creatività, ed il design thinking può essere una risposta efficace. Questo modulo affronta questi tre temi integrandone gli effetti.

Flavio Celaschi
Esperto in innovazione trainata dal design per imprese, organizzazioni e pubbliche aministrazioni. Presidente del ClustER Regionale Emilia Romagna Industrie culturali e Creative dal 2017, vicepresidente del cluster Nazionale Made in Italy dal 2018. Coordina l'Unità di ricerca Advanced Design dell'Università di Bologna. Si occupa di design dei processi, ha fondato e coordina dal 2008 La rete latina del design dei processi ed ha scritto la Carta di Torino del design dei processi. Nel 2010 ha fondato e coordinato l'Unità di ricerca in Advanced Design del Politecnico di Milano. Già ordinario di design al Politecnico di Milano dove ha cofondato e diretto il primo dipartimento universitario italiano di Design (INDACO) e POLI.Design primo consorzio di ricerca e formazione continua dell'ateneo milanese. Opera attività di divulgazione internazionale dell'innovazione.E' stato preside vicario della scuola di ingegneria e architettua e già coordinatore e fondatore dei corsi di design presso UNIBO.

PROGETTAZIONE PARTECIPATA E URBAN DESIGN - Giovanni Ginocchini e Simona Beolchi

10 ore - 2 CFU

Simona Beolchi
Urbanista e esperta di co-design e progettazione partecipata, dal 2017 lavora per la Fondazione Innovazione Urbana di Bologna per cui è la responsabile della metodologia dei processi di partecipazione e project manager di processi inerenti scelte urbanistiche e di trasformazione della città, oltre a curare i rapporti e i progetti con il mondo scolastico e giovanile.
Dal 2010 per circa 7 anni è stata urbanista e facilitatrice freelance, occupandosi di progetti in cui la sostenibilità ambientale, la partecipazione dei cittadini alla cura del bene comune e l'educazione in tal senso, erano centrali.
Ha seguito principalmente progetti tra Milano, Bergamo, Firenze, con visioni e riferimenti internazionali, in particolare Berlino.
Interessata al rapporto amministratori-cittadini e come la loro collaborazione può dare origine a progetti urbani ma anche orientare politiche pubbliche, svolge compiti di regia ma anche sul campo, in mezzo ai ragazzi, nelle piazze, con i bambini e gli adulti, nei parchi e nei giardini delle scuole.

PROGETTAZIONE DEI SERVIZI CULTURALI - Antonella Agnoli

5 ore - 1 CFU

Nell’ambito dell’insegnamento verrà affrontata la centralità della progettazione di servizi e luoghi culturali al fine di renderli rispondenti ai bisogni dei territori e delle persone che li abitano. Verranno analizzati i processi di trasformazione dei luoghi della cultura, sia in prospettiva storica che con riferimento alle conseguenze della pandemia. Le biblioteche non sono più le stesse. Esattamente come non sono più gli stessi i teatri, i musei, la scuola e tanti altri luoghi che devono ripensare e riprogettare contenuti, spazi, modalità di comunicazione e di contatto con vecchi e nuovi pubblici. L'emergenza sanitaria ha fatto venire a galla problemi che molti servizi culturali, tra questi le biblioteche, vivevano da tempo. Obiettivo del corso è comprendere come i luoghi della cultura siano nati per rispondere a esigenze in continuo mutamento e dotare gli studenti di strumenti di analisi e operativi per progettare, ripensare luoghi e servizi in grado di accogliere e dare risposta alle nuove fragilità socio-economiche-culturali e al sempre più diffuso desiderio di partecipazione e di costruzione attiva da parte delle comunità.

Antonella Agnoli
Progettista di luoghi culturali nella sua carriera professionale e nelle sue pubblicazioni si è sempre battuta per un'idea di biblioteca aperta, inclusiva, multiculturale. Ha progettato numerose biblioteche in Italia, tra cui la biblioteca Oblate di Firenze, quelle di Città di Castello, Pesaro, Cinisello Balsamo, San Lazzaro di Savena, Monopoli. È stata membro del Consiglio Superiore dei Beni Culturali, del Consiglio d'amministrazione dell'istituzione biblioteche di Bologna e Assessore alla cultura, creatività, valorizzazione del patrimonio culturale del Comune di Lecce. Attualmente collabora con la Fondazione Innovazione Urbana di Bologna e varie Amministrazioni comunali per la rigenerazione o progettazione di biblioteche come infrastrutture sociali e culturali per la comunità. Tra le sue pubblicazioni, "Le piazze del sapere", "Caro sindaco parliamo di biblioteche", "La biblioteca che vorrei".

FACILITAZIONE (15 ORE, 3 CFU)

INNOVAZIONE SOCIALE E STRUMENTI E TECNICHE DI FACILITAZIONE - Giulia Allegrini

10 ore - 2 CFU

Nell’ambito dell’insegnamento verrà affrontata la centralità della progettazione di servizi e luoghi culturali al fine di renderli rispondenti ai bisogni dei territori e delle persone che li abitano. Verranno analizzati i processi di trasformazione dei luoghi della cultura, sia in prospettiva storica che con riferimento alle conseguenze della pandemia. Le biblioteche non sono più le stesse. Esattamente come non sono più gli stessi i teatri, i musei, la scuola e tanti altri luoghi che devono ripensare e riprogettare contenuti, spazi, modalità di comunicazione e di contatto con vecchi e nuovi pubblici. L'emergenza sanitaria ha fatto venire a galla problemi che molti servizi culturali, tra questi le biblioteche, vivevano da tempo. Obiettivo del corso è comprendere come i luoghi della cultura siano nati per rispondere a esigenze in continuo mutamento e dotare gli studenti di strumenti di analisi e operativi per progettare, ripensare luoghi e servizi in grado di accogliere e dare risposta alle nuove fragilità socio-economiche-culturali e al sempre più diffuso desiderio di partecipazione e di costruzione attiva da parte delle comunità.

Giulia Allegrini
Phd in Sociologia, con un lavoro di ricerca sulle pratiche impegno civico collettivo e di collaborazione informale nella rigenerazione di beni comuni urbani. È stata assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Sociologia e Diritto dell'economia dell'Università di Bologna, dove continua a collaborare con il Centro Studi Avanzati sul Consumo e la Comunicazione. Attualmente assegnista di ricerca presso il Dipartimento delle Arti del medesimo ateneo nell’ambito del progetto europeo "Performing Gender- Dancing in Your Shoes", finanziato dal programma Creative Europe, e Professoressa a contratto per l’insegnamento “Partecipazione, civic engagement e democrazia urbana”, Laurea Magistrale in Sociologia e Servizio Sociale presso il Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia. Ha collaborato sul piano scientifico e metodologico con la Fondazione per l'Innovazione Urbana. Per diversi anni ha progettato e facilitato processi di ricerca-azione con enti pubblici e associazioni.

VISUAL THINKING - Giulia Sabbadini

5 ore - 1 CFU

Il modulo “Visual Thinking” è strutturato per introdurre i partecipanti al linguaggio visuale e ai suoi diversi ambiti di utilizzo, facilitandone la produzione autonoma, consapevole ed efficace. Non richiede alcuna predisposizione o preparazione in ambito artistico.

Giulia Sabbadini
Dopo una lunga esperienza in progetti multimediali ha scoperto il Graphic Recording e la Facilitazione Visuale. Oggi, come facilitatrice esperta, utilizza il disegno e linguaggio visuale per accompagnare persone e gruppi in percorsi formativi di co-creazione, e in processi di cambiamento.

STAGE O PROJECT WORK (400 ORE - 16 CFU)

Ulteriori approfondimenti alla pagina Stage.

PROVA FINALE (4 CFU)