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Insegnamenti

AMBITO SCENARI (70 ORE - 14 CFU)

DEMOCRAZIA, CONFLITTI E PROCESSI PARTECIPATIVI - Elena Ostanel;

Mentre aumentano le diseguaglianze sociali, la città contemporanea è caratterizzata da continui processi di esclusione urbana. Le periferie delle grandi città come i comuni delle aree più marginali del Paese posseggono un grande patrimonio di edifici abbandonati, vuoti urbani, spazi pubblici in disuso, infrastrutture dismesse in cerca d’autore, di funzioni, di identità. Un patrimonio di spazi che rappresenta una difficile sfida, ma anche una straordinaria opportunità di attivazione e rigenerazione per molte aree del paese. In questo quadro, l’innovazione sociale è uno strumento fondamentale di rigenerazione urbana perché permette di progettare a partire dalle reali necessità dei territori e con il coinvolgimento diretto di abitanti e istituzioni. Troppo spesso però l’innovazione è sociale è considerata come uno strumento a-contestuale, a-conflittuale e che a poco a che vedere come le forme della democrazia locale. Il modulo affronta quindi il dibattito sull’innovazione sociale in un’ottica critica, considerandola come un processo sociale e politico che perché avvenga necessità di apprendimento nelle istituzioni e nelle pratiche dal basso.

I principali temi che verranno affrontati:

- Innovazione sociale, rigenerazione urbana e a apprendimento istituzionale, anche attraverso la presentazione di casi italiani, europei e extraeuropei;
- Co-produzione tra pratiche dal basso e istituzioni;
- Pratiche e tecniche di community planning, fornendo una cassetta degli attrezzi pratica agli studenti a partire da casi di studio italiani, europei e extraeuropei.

INCLUSIONE, DISUGUAGLIANZE E INTERVENTO SOCIALE NEGLI SPAZI URBANI - Maurizio Bergamaschi

Obiettivi e contenuti
Nella prima parte del modulo ci si pone l’obiettivo di presentare e approfondire le principali dimensioni delle diseguaglianze nei contesti urbani sullo sfondo delle trasformazioni sociali, economiche e culturali contemporanee. Nella seconda parte si dedicherà particolare attenzione alle possibili forme di intervento sociale in grado di contrastare la produzione di diseguaglianze e favorire misure di inclusione a livello locale.

Principali temi che verranno affrontati:
• Crescita e distribuzione delle diseguaglianze a livello territoriale
• Indicatori territoriali di diseguaglianza
• Conoscenza e intervento sociale a livello locale
• Spazi pubblici e infrastrutture sociali nell’azione di contrasto delle diseguaglianze
• Spazi pubblici, una risorsa strategica a livello territoriale per costruire nuove politiche di inclusione
• Uno studio di caso: la biblioteca pubblica, infrastruttura sociale del quotidiano tra diseguaglianze e inclusione

Metodi didattici
Si alterneranno momenti di didattica frontale a momenti di confronto e discussione con i presenti.

INNOVAZIONE SOCIALE E CULTURALE - Roberta Paltrinieri

Il corso affronterà il tema della innovazione sociale e culturale. In particolare si affronteranno in aula i principali approcci alla Innovazione sociale andando a definire le diverse semantiche, categorie, ambiti e pratiche che li connotano, per arrivare a tratteggiare la innovazione sociale come promozione di processi di inclusione e la creazione di benessere attraverso il miglioramento delle relazioni sociali e i processi di empowerment dei singoli attori e degli attori collettivi, esplorando altresì le sinergie con la innovazione digitale, che costituisce un ambiente abilitante. Sul versante culturale si esplorerà la frontiera del welfare culturale. Immaginare il futuro di una comunità, di un territorio, attraverso la cultura significa, infatti, ripensare al benessere dei territori ponendosi tra una dimensione macro di pianificazione politica amministrativa ed una micro di realizzazione di pratiche creative. Il corso rivisiterà pertanto il ruolo delle politiche culturali e gli impatti sociali che ne derivano.

SFIDE GLOBALI I - Raffaele Laudani e Luca Jourdan

SFIDE GLOBALI II - Sandro Mezzadra e Niccolò Cuppini

Prof. Cuppini:
L’urbano e il globale si sovrappongono e si sconvolgono reciprocamente”, scriveva alcuni decenni orsono Henri Lefebvre. Di fronte a una società ormai completamente urbanizzata e a un pianeta che si ricopre di un tessuto urbano continuo e interconnesso, i primi decenni del nuovo millennio stanno aprendo ai processi di urbanizzazione come una delle maggiori sfide. Sfide di tipo sociale, politico ed ecologico.
Il corso si propone di inquadrare questi temi con un taglio disciplinare legato al pensiero politico, agli studi urbani e alla geografica politica, passando in rassegna letterature e approcci sia storici che contemporanei su “città e globalizzazione”, indagando le nuove dinamiche e conflitti emergenti nei panorami urbani del nostro tempo, e mirando a elaborare un vocabolario critico delle trasformazioni urbane attuali sia nel nord che nel
sud globale.
Il corso ha dunque l’obiettivo di fornire strumenti, categorie e concetti per comprendere e interpretare la ‘questione urbana’ contemporanea e si svolgerà con lezioni frontali, il coinvolgimento attivo della classe e il ricorso a numerosi materiali di lavoro e discussione sia testuale che audiovisivo.

Prof. Mezzadra:
Il modulo si propone di introdurre allo studio delle principali correnti teoriche che hanno affrontato la dimensione globale dei processi economici, sociali e politici contemporanei. Dopo una discussione dei diversi significati assunti dalla categoria di globalizzazione, si studieranno nella prospettiva globale fenomeni come le migrazioni, la logistica, la finanza, le trasformazioni urbane, le sfide legate al cambiamento climatico. Particolare attenzione sarà riservata all'analisi dei movimenti e delle lotte che accompagnano l'insieme dei processi in oggetto.

AMBITO STRUMENTI (130 ORE - 26 CFU)

AUTO-ORGANIZZAZIONI DAL BASSO E ATTIVISMO - Enric Barcena

COMMUNITY ENGAGEMENT E MANAGEMENT - Michele D'Alena

La prima parte del modulo sarà volta a condividere modalità operative dell’Ufficio Immaginazione Civica della Fondazione Innovazione Urbana: l’obiettivo è analizzare un caso studio concreto di coinvolgimento, ingaggio e gestione di comunità per co-produrre e co-disegnare politiche e progetti.
La seconda parte del modulo sarà dedicata a inquadrare il tema dal punto di vista generale per fornire strumenti, approcci, analisi per l’ingaggio e gestione delle comunità. Particolare attenzione sarà volta all“approccio di prossimità”. Al termine del modulo, è prevista una fase laboratoriale per condividere pratiche, metriche, criticità e possibili innovazioni da replicare nei contesti di provenienza dei partecipanti.

Parole chiave:
- prossimità
- collaborazione come metodo
- dati, strumenti, piattaforme, contesti

COSTRUZIONE E ANALISI DEI DATI TERRITORIALI - Nicola De Luigi

Obiettivi e contenuti:
L’individuazione di soluzioni efficaci e innovative per affrontare i bisogni che nascono in contesti territoriali sempre più complessi e frammentati dal punto di vista socio-economico richiede l’adozione di un approccio di analisi multidimensionale e la capacità di raccogliere, organizzare e analizzare una molteplicità di elementi informativi di diversa natura. L’obiettivo di questo insegnamento è duplice. In primo luogo, intende fornire le conoscenze di carattere metodologico necessarie per l’analisi dei fenomeni sociali tramite dati territoriali, offrendo in particolare un quadro aggiornato dei concetti principali, delle problematiche più diffuse, delle principali soluzioni operative e degli strumenti per il reperimento e l’analisi delle fonti informative. In secondo luogo, si propone di far sperimentare agli studenti le principali tecniche di raccolta e analisi dei dati e approfondire le problematiche relative alla costruzione di un vero e proprio sistema informativo territoriale in grado di raccogliere, confrontare e mettere in relazione i dati disponibili a livello locale con quelli raccolti ex novo con specifici strumenti conoscitivi.

Principali temi affrontati:
- Ricerca sociale e metodologia: prospettive e concetti fondamentali;
- Fonti statistiche, banche dati e open data;
- Caratteristiche dei dati territoriali e criteri di scelta degli indicatori;
- Rilevazione delle informazioni e costruzione degli strumenti di indagine;
- Analisi dei dati territoriali;
- Visualizzazione geografica dei dati

Metodi didattici:
Alla didattica frontale saranno alternati momenti di confronto e discussione con i presenti e attività pratica laboratoriale.

DESIGN DEI PROCESSI - Guglielmo Apolloni

I designer dei processi sono persone curiose, quasi avide, di strumenti e metodologie da mettere nella propria cassetta degli attrezzi. Con questa disegnano e facilitano processi in grado di portare gruppi di persone a co-progettare e/o co-produrre delle soluzioni a delle sfide in continua riformulazione. Alla base del disegno c'è un approccio progettuale che proviene dal design classico, quello del mobile, e si è evoluto grazie all'applicazione nei contesti più disparati: dai servizi fino ai modelli di business, dalle esperienze fino all'healthcare, dalla comunicazione fino, appunto, ai processi: un approccio che permette loro di creare senso dalla complessità che un progetto si porta dentro (differenti livelli di dettaglio, pluralità di linguaggi, riferimenti etnografici, economici, tecnologici, etc..). Alcuni di loro hanno coscienza della responsabilità politica delle proprie scelte progettuali, altri lo dovranno fare per non estinguersi.
Il modulo design dei processi porterà gli studenti ad entrare in questo mondo per impossessarsi di alcuni degli strumenti del design dei processi e praticarne l'approccio. A tal fine verranno alternati momenti frontali con momenti laboratoriali.

PIANIFICAZIONE E PROGETTAZIONE PARTECIPATA DEGLI SPAZI URBANI - Giovanni Ginocchini e Simona Beolchi.

Obiettivi e contenuti:
Quali sono le nuove direzioni delle trasformazioni urbane? Come sta cambiando la pianificazione delle città e la relazione tra chi è deputato a tracciarne il futuro e gli abitanti che ne disegnano quotidianamente nuovi usi, pratiche e modalità di gestione?
In continua tensione tra diversi punti di vista: tecnici, esperti e di chi vive e attraversa la città ogni giorno; il corso tratteggerà i cambiamenti che stanno caratterizzando l'ultima stagione della pianificazione e progettazione.
In un excursus tra i piani della mobilità, dell’ambiente e urbanistici, si porrà l’accento su come si progetta con le comunità, fornendo esempi, metodi e strumenti innovativi per intervenire sugli spazi pubblici, e in particolar modo su immobili dismessi o sottoutilizzati.
Il modulo inizierà con un focus sul tema dei living lab, per introdurre l'esempio della Fondazione Innovazione Urbana come apripista in queste nuove dinamiche urbane a livello nazionale ed europeo.

Principali argomenti trattati:
- i living Lab e l’approccio della coprogettazione;
- piani urbanistici, della mobilità e dell’ambiente;
- progettare con le comunità: spazi pubblici, edifici, usi temporanei;
- progettare con i bambini
- progettare l’accessibilità

Metodi didattici:
Lezione frontale, field works, analisi di casi studio, classe scomposta.

PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DELLE ORGANIZZAZIONI COMPLESSE - Mariagrazia Bonzagni

RICERCA-AZIONE PARTECIPATA E FORMAZIONE-INTERVENTO - Ivo Quaranta

RICERCA-AZIONE PARTECIPATA E FORMAZIONE-INTERVENTO
L’insegnamento sarà organizzato in tre parti.
La prima parte (a cura di Roberta Bonetti) intende offrire lo sfondo teorico della ricerca-azione
dalle sue origini ai suoi diversi sviluppi e indirizzi. Verranno analizzati alcuni casi di applicazione
della R-A negli ambiti dell'educazione e della formazione nei contesti organizzativi.
La seconda parte (a cura di Ivo Quaranta) sarà incentrata sulla traduzione dei principi della ricerca-
azione partecipata e della formazione intervento in seno ai contesti della cura e dell’assistenza.
La terza parte (a cura di Lorenzo Betti, Marianna Bettinzoli, Chiara Bodini, Rita Maralla) sarà
dedicata a studiare, a partire da casi concreti, forme di applicazione della ricerca-azione
partecipata e della formazione-intervento nel campo della promozione della salute.
Principali temi che verranno affrontati:
- La ricerca-azione: origine, sviluppi e indirizzi
- Contesti, casi e approcci: dall'educazione ai mondi della formazione
- La salute come costrutto culturale
- Dalla logica della informazione a quella della co-costruzione
- Determinanti sociali e disuguaglianze di salute
- Partecipazione, empowerment e promozione della salute
- Studio di caso: promuovere salute e partecipazione a Pescarola
- Ricerca-azione partecipata e movimenti sociali: l'esperienza del People's Health Movement

Metodi didattici: Didattica frontale, momenti di confronto e discussione, analisi di studi di caso,
field visit.

SOCIAL NETWORKING - Giovanna Cosenza

Obiettivi formativi:
L’insegnamento offre le basi concettuali e pratiche per orientarsi nei diversi usi professionali delle
più importanti e oggi diffuse piattaforme social (Facebook, YouTube, Instagram, Twitter) e
applicazioni di instant messaging (Whatsapp, FB Messenger, Telegram), indipendentemente dai
continui cambiamenti di utenti, usi, linguaggi che le attraversano. Si impareranno i principi
fondamentali della comunicazione sui social, anche in relazione ai media tradizionali.

Argomenti principali:
- Media e digital media;
- Apocalittici e integrati del digitale;
- Nativi e migranti digitali;
- Statistiche e numeri come principio di realtà;
- I social media e le applicazioni di instant messaging in Italia e nel mondo;
- Progettare la comunicazione su una piattaforma social/messenger in base a obiettivi, utenti,
contesti d’uso.

Metodi didattici:
Didattica frontale, analisi di casi, momenti di confronto e discussione collettiva.

STRUMENTI E TECNICHE DI FACILITAZIONE - Giulia Allegrini

SVILUPPO ORGANIZZATIVO, EXECUTIVE COACHING E LEADERSHIP - Giovanni Muciaccia

Obiettivi dell’insegnamento:
Analizzare la Leadership e le competenze ed abilità da possedere per il suo esercizio, al fine dello sviluppo personale e dell’organizzazione.

Programma dell’insegnamento:
Il corso analizzerà, attraverso cornici teoriche ed esercitazioni pratiche, i vantaggi ottenibili per lo sviluppo della propria leadership, dall’opportuna conoscenza e gestione:
- della correlazione tra stato mentale, fisiologia e linguaggio;
- della conoscenza delle fasi di qualsiasi processo di apprendimento;
- delle tecniche di comunicazione interpersonale efficace e di ascolto attivo;
- delle competenze ed abilità per stimolare, leggere e gestire i feedback duranti i processi di comunicazione con una o più persone;
- dell’utilizzo di espressioni e predicati verbali positivi, motivanti, ansiogeni;
- dell’accesso alle risorse cognitive e psicologiche possedute ed al loro utilizzo contestualizzato;
- della individuazione e corretta formulazione degli obiettivi personali e professionali.

VISUAL THINKING - Giulia Sabbadini

Il Visual Thinking è un metodo coinvolgente e sfidante senza barriere di ingresso (non è richiesta alcuna abilità artistica), utile per mettersi in discussione e aprirsi a nuove potenzialità, soluzioni e modelli. Il nostro cervello è sia verbale che visuale: conoscere come tradurre in linguaggio visuale, le proprie idee e progetti, sapendo quale strumento applicare, consente di amplificare e potenziare la comunicazione e la condivisione delle informazioni. Le tecniche di Visual Thinking trovano applicazione in ambito sia personale (maggiore confidenza con il proprio pensiero), sia professionale (processi collaborativi, problem solving, presentazioni e riunioni efficaci).
Questo modulo avrà una prima parte dedicata all’introduzione e conoscenza del “pensiero e linguaggio visuale”. Attraverso riferimenti teorici mirati e molte attività pratiche, individuali e di gruppo, prenderemo confidenza con l’alfabeto di base del Visual Thinking e con i metodi per allenarsi nella tecnica. Nella seconda parte del modulo esploreremo le applicazioni pratiche di maggiore interesse.

STAGE O PROJECT WORK (400 ORE - 16 CFU)

Ulteriori approfondimenti alla pagina Partner e Stage.

PROVA FINALE (4 CFU)


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