Presentazione

Iscrizioni aperte per la sesta edizione del nostro Master GECOP di secondo livello

Fino al 1 dicembre 2025 sono aperte le iscrizioni al Master di secondo livello in Gestione e co-produzione di processi partecipativi, comunità e reti di prossimità promosso dalla Fondazione Pietro Giacomo Rusconi, Villa Ghigi per l'Innovazione Urbana e dall’Università di Bologna.

L’obiettivo
La città, il territorio, sono lo spazio che contiene, la Comunità è l’insieme vitale che abita questo spazio e lo trasforma in un luogo. Non basta considerare lo spazio come un contenitore e la comunità come il contenuto. Per far vivere meglio le persone che abitano la città e il territorio è necessario dare vita ad un sistema di azioni che ha lo scopo di favorire e incentivare l’interazione tra le persone affinché si comportino come una comunità. Tutto questo è più facile
se per tempo sono state costruite e tenute attive le reti di prossimità che si attivano al bisogno. Questa pratica si fa insieme alle persone che abitano questo luogo. La rinuncia a farlo lascia grande spazio alla speculazione predatoria o all’abbandono del territorio.

GECOP è un percorso formativo specialistico di II livello universitario (60 CFU) destinato a figure laureate che ha come obiettivo formare competenze e conoscenze per persone che vogliono operare in modo attivo in questa attività di trasformazione sociale, culturale, economica, digitale e spaziale.

GECOP forma specialisti del progetto, produzione e gestione di trasformazioni indispensabili a ogni processo di attivazione e riattivazione urbana. Allo stesso tempo è una comunità di attori che provengono da diversi settori scientifici, amministrativi e professionali e che condividono questi obiettivi operando ogni giorno con la loro cura ed esperienza ai vari livelli interagenti di questo campo.

Il modo
GECOP non è solo un’aula fatta di docenti e discenti, è soprattutto una comunità esso stesso, un luogo nel quale co-produrre e scambiare conoscenza ed esperienze per creare un sistema di relazioni attive in continuo nel difficile ma appassionante processo di attivazione urbana, fare sperimentazione in concreto ed esercitarsi di fatto.
Si parte dalla definizione del campo di osservazione dei fenomeni che si attivano all’interno di un territorio tra le persone, ma ben presto ci si rende conto che non si tratta solo di relazioni tra esseri umani, centra l’insieme delle relazioni simbiotiche o parassitarie tra natura ed esseri umani, centra il clima e l’accelerazione del suo mutamento, centrano le risorse energetiche, centra il materiale ma anche l’immateriale, l’analogico ed il digitale, il simbolico ed il sociale, l’economico e l’architettonico, l’urbanistico e l’abitativo, l’alimentare e il formativo, il produttivo ed il riproduttivo, il necessitato e il tempo libero. Centra il genere, centra lo spettacolare e l’intrattenimento, lo storytelling e il lasciar traccia, centra il bello ed il funzionale, il sostenibile ed il lungo termine.
Nel master si ascoltano più voci di chi ha esperienza da raccontare, come professionista o cittadino/a, come amministrator/trice o progettista, come regolatore/trice o coordinatore/trice. 

Si apprendono forme e dispositivi che funzionano e che bisogna imparare a maneggiare.

Si diventa professionisti dei processi di interazione tra le persone per agire in co-design, partecipative design, collaborative design.

Il luogo
GECOP nasce per iniziativa di due attori chiave: l’Alma Mater Studiorum di Bologna che è la più antica comunità di studenti di livello universitario attivata nel mondo occidentale (attivata su iniziativa degli studenti stessi nel 1088) che attraversa tutti i settori scientifici e disciplinari che esistono con un sistema fatto da oltre 100.000 studenti, docenti, tecnici ed amministrativi; e la Fondazione Rusconi Ghigi per l' Innovazione Urbana, storico luogo di sperimentazione e studio delle trasformazioni del territorio che si è data la città di Bologna nei decenni scorsi per affrontare in modo efficace il cambiamento in atto.

Bologna stessa, come Barcellona, Vienna, Zurigo, Copenaghen, Ginevra, Pamplona, Harlow, è un campo di continua sperimentazione politica ed amministrativa sui fenomeni dell’attivazione urbana. Quale territorio e quale comunità potrebbe essere meglio per studiare e formarsi su questi temi strategici per il nostro futuro abitativo? Bologna ha previsto questi temi e quasi dieci anni fa ha dato vita a Fondazione Innovazione Urbana proprio per dare casa a questi temi e investire nella riattivazione e attivazione del territorio attraverso pratiche di comunità e di prossimità. Dunque, quale luogo migliore per formarsi ed entrare a far parte di un network di competenze e di sperimentazione continua?

Change Studies
Si parte dal cambiamento, è indispensabile mettersi nel presente in modo attivo e costruire strategie e strumenti del quotidiano per permettere ai cittadini di comprendere cosa e come sta avvenendo il cambiamento intorno a noi. Tradizione storica e scenaristica del potenziale futuro ci aiutano a tracciare una linea temporale nella quale tenere conto della tradizione e delle caratteristiche positive e problematiche ereditate, nonché sviluppare contezza dei potenziali futuri che ci possono attraversare affinché sia per tempo possibile prefigurare soluzioni e attrezzarsi a metterle in opera. Ma nel presente esiste una urgenza predominante che, secondo noi, è quella di comprendere cosa sta accadendo e in particolare focalizzare l’attenzione su ciò che sta cambiando: sia “ad alta quota” sopra la nostra testa e sopra la nostra volontà, che a “bassa quota” intorno a noi, ogni giorno ed in continuo.
La consapevolezza sul cambiamento è la base fondamentale che permette alle persone di capire perché sia necessario agire e farlo adesso, insieme a chi ci è vicino (prossimità), con un continuo spirito di intraprendenza collettiva e partecipata. Come farlo, quali strumenti usare, come regolare e co trollare questi processi e in quale direzione spingersi? Sono tutti temi del programma del Master universitario GECOP.

Il cambiamento di alta quota in atto è caratterizzato da 3 direttrici principali che stanno subendo un cambiamento molto accelerato rispetto agli ultimi decenni:

  • l’accelerazione del mutamento climatico;
  • l’accelerazione del mutamento tecnologico;
  • l’accelerazione della globalizzazione delle persone.

Questi processi sono reali, dimostrati scientificamente dai dati, ma non è facile immaginare come percepirli nel quotidiano di ciascuno di noi ed ancora meno è possibile intervenire personalmente singolarmente su di essi. Possiamo solo tenerne conto nelle decisioni che dobbiamo prendere ogni giorno.
Più vicino a noi ed alla nostra vita quotidiana ci sono altri cambiamenti che sono allineati rispetto ad alcune direttrici che invece sentiamo “sulla nostra pelle ogni giorno” sia negli effetti che nell’urgenza di decidere di fare qualcosa e prendere decisioni concrete che ci tutelino e ci permettano di migliorare la qualità della vita ogni giorno. Solo per fare qualche esempio:

  • l’importanza dell’intelligenza collettiva rispetto alla genialità e potenza del singolo cittadino;
  • la trasparenza di ogni atto rispetto alla privacy e riservatezza a cui eravamo abituati;
  • la continuità di allerta rispetto alla velocità di azione in urgenza;
  • l’indispensabile necessità di sostenibilità e circolarità rispetto alla illusione di poter genare rifiuti e sprecare risorse;
  • l’integrazione tra saperi al posto di un solo sapere dominante.

Il tema di questa edizione
A partire da questa edizione, verrà suggerita una chiave di lettura attualizzante, ogni edizione potrà così lasciare anche una traccia monografica dell’impegno collettivo che si genera in questa comunità d’intenti.
In questa edizione la parola chiave è la paura.

I fatti intorno a noi, dalla Pandemia in poi, si sono concentrati e cristallizzati intorno a questo concetto che in modo subdolo e sottile o improvviso e
maligno è diventato pervasivamente presente nei nostri comportamenti generando un effetto “paralisi” emotiva, prima che di azione. Guerre, crisi economiche, crisi ambientali, migrazioni di massa, ipertecnologizzazione, incomunicabilità generazionale, capitalismo della sorveglianza,
crisi delle nascite, malattie globali, sono i pilastri di uno stato d’animo che viene sfruttato industrialmente per generare effetti predatori.
Sensibilizzare le persone, portarle ad esprimersi, attivarne la progettualità, facilitarle ad agire, sono comportamenti che sembrano ancora più difficili in questo regime di paura. Dunque, cercheremo di tenere bene al centro del nostro studio e della nostra ricerca questa condizione discutendola e imparando a gestirla. Come ricorda Alessandro Baricco il contrario di Paura non è Coraggio, ma azione. Per agire insieme bisogna apprendere a progettare l’azione collettiva.

Le conseguenze di questo tipo di cambiamenti avvengono in continuo:

  • sull’abitare città e territorio;
  • nel relazionarci con noi stessi e con gli altri;
  • nel nostro impatto ambientale e dell’ambiente su di noi;
  • nel nostro rapporto con le tecnologie abilitanti e digitali generative.

Comprensione, misurazione, decisione, attuazione, (in una parola sola: capacità di progettare e progettarsi in continuo) sono azioni che il maggior numero di cittadini possibile deve apprendere come indispensabili e chi amministra o decide deve fare tutto quanto è in suo possesso per far
succedere questa consapevolezza e azione.

CODESIGN, INGAGGIO, PROSSIMITA’, COMUNITA’, PARTECIPAZIONE, sono le parole chiave di questo percorso che può partire dalla nostra capacità professionale di dare un contributo al transito da DEMO-CRAZIA (potere e governo del popolo) a DEMO-SKEDIA (progettualità delle persone).

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Il Master si rivolge a laureati, amministratori e tecnici delle pubbliche amministrazioni, professionisti delle imprese sociali, associazioni, organizzazioni non-profit e aziende.

Il Master prevede 200 ore di didattica e le lezioni si terranno da gennaio 2026 a giugno 2026, il venerdì pomeriggio e il sabato mattina. 

Le lezioni si svolgono in modalità mista, sia da remoto negli spazi della Fondazione a Palazzo d’Accursio, in piazza Maggiore a Bologna.


Oltre alle lezioni frontali tenute da docenti dell'Università di Bologna, da professionisti del settore e dallo staff della Fondazione, studenti e studentesse saranno coinvolti in attività laboratoriali durante le quali potranno apprendere tecniche e metodologie per la facilitazione dei gruppi e la mediazione dei conflitti ambientali.

Parallelamente ai moduli didattici, il Master offre la possibilità di svolgere uno stage di 400 ore presso enti, aziende e organizzazioni. 

La scadenza per iscriversi è lunedì 1 dicembre alle 13:00. 

Le informazioni dettagliate sulle condizioni e le modalità di iscrizione e sulla disponibilità di quattro borse di studio sono consultabili all'interno del bando.