La faculty del master è composta da accademici, operatori ed esperti internazionali di primo piano nell'ambito del Patrimonio Culturale Immateriale
Direttore del Master / Professore associato in discipline dello spettacolo - Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Arti performative e Patrimonio Culturale Immateriale / Pratiche performative e UNESCO
Matteo Paoletti è Professore associato presso l'Università di Bologna e svolge le sue ricerche nell'ambito dell’organizzazione ed economia dello spettacolo, della regia lirica e delle relazioni tra teatro e diplomazia culturale.
È stato Addetto culturale presso il Ministero degli Affari Esteri. Per la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO è stato il responsabile della Convenzione per la salvaguardia del Patrimonio culturale immateriale.
È Expert Advisor della Commissione Europea e della Swiss National Science Foundation.
È Esperto esterno del Gruppo di Lavoro Legislazione e Finanziamenti, designato dal Comitato per la Salvaguardia dell'Arte del Canto Lirico Italiano, bene incluso nella Lista ICH dell'UNESCO.
È PI dei progetti Performing arts, economics, and cultural policies. New interpretative paradigms between aesthetics and social sciences (PRIN 2022), Theatre and music between two shores of the Mediterranean: cultural connections between Italy and Tunisia (Global South 2022) e Migrantheatre/Migration perspectives in Europe (UNA Europa 2021).
È curatore del Routledge companion to the history of theatre and migration (in press) ed è direttore della rivista Antropologia e teatro.
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Cofondatrice del Master / Funzionario responsabile della Convenzione UNESCO 2003 per il Ministero della Cultura
Elena Sinibaldi, laureata in Lettere presso l’Università “La Sapienza” di Roma con una tesi sperimentale in “Storia delle Religioni” a seguito di una ricerca sul campo condotta con l’Università di Oslo (Norvegia) sulle forme di “rivitalizzazione dello sciamanismo Sami”. Ha conseguito il Diploma di Specializzazione in “Beni demoetnoantropologici” e un Dottorato di Ricerca in “Antropologia” (“Storia, Antropologia, Religioni- SAR”). presso “La Sapienza” di Roma, entrambi conseguiti con tesi finali dedicate agli ambiti delle politiche UNESCO internazionali applicate in particolare al patrimonio culturale immateriale, alle espressioni creative ed ai sistemi di governance partecipativi tra istituzioni e comunità. E’ vincitrice di concorso pubblico nazionale per funzionari demoetnoantropologi presso il Ministero della Cultura (MIC, già MIBACT) ed opera presso il Servizio II- Ufficio UNESCO del Dipartimento per l’Amministrazione Generale con incarichi di Focal/Contact Point Nazionale per le Convenzioni UNESCO per la salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale (2003) e per la Protezione e Promozione della Diversità delle Espressioni Culturali (2005). E partecipa, costantemente ai relativi Comitati ed Assemblee Intergovernativi come membro esperto della Delegazione Italiana e in gruppi di esperti di livello internazionale. E’ inoltre referente MIC per l’attuazione del Programma UNESCO “Memory of the World” e incaricata in rappresentanza del MIC come membro del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani (CIDU- MAECI) . Ha coordinato il III e il IV Rapporto Periodico Nazionale (2020, 2024) per l’implementazione della Convenzione UNESCO 2005 nei settori delle industrie culturali e creative ed il II Rapporto Periodico Nazionale (2021) per l’implementazione della Convenzione UNESCO 2003. E’ stata inoltre coordinatore tecnico-scientifico istituzionale dei dossier di candidatura e processi di patrimonializzazione, nazionali e multinazionali, degli elementi immateriali riconosciuti nelle Liste della Convenzione UNESCO 2003 (tra cui: Truffle hunting and extraction in Italy, Art of Falconry; the Feast of Celestinian Forgiveness; Alpinism; Musical art of hunting horn players; Art of the glass bead; Tocatì, as a safeguarding program for the traditional sports and games; the practice of Opera Singing in Italy; the Manual bell-ringing).
Elena Sinibaldi ha inoltre promosso e coordinato, in collaborazione con l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD), il primo modulo inventariale degli elementi del patrimonio culturale immateriale (MEPI- 4.00) ai sensi del quadro di riferimento UNESCO. Dal 2021 ad oggi, ha promosso e coordinato il primo network regionale dei Focal Point della Convenzione UNESCO DEL 2003 a base europea (ENFP), ed è membro dello steering commettee e dal 2022 è coordinatore della Segreteria Tecnica dell’Osservatorio Nazionale per il Patrimonio Immateriale UNESCO. Impegnata nelle mansioni attribuitegli anche nelle relazioni e negoziazioni tecniche internazionali, svolge inoltre costantemente attività seminariali e di docenza, alcune delle quali tenutesi presso: Academia Română Filiala Iaşi (Iasi, Romania), Saint-Petersburg State University (Saint-Petersburg, Federazione Russa), Sharjah Institute For Cultural Heritage (UAE), Libera Università di Lingue e Comunicazione-IULM (Milano), Università di Tor Vergata e Università Cattolica del Sacro Cuore (Roma), Consorzio per la Ricerca e l'Educazione Permanente- COREP (Torino). Nel 2021 le è stato conferito il “Premio Rosetta” dal Comitato per la Salvaguardia delle Perle di Vetro Veneziane (CPVV), per l’attività istituzionale e professionale condotta nel campo della cultura a livello nazionale ed internazionale. ince the Dal 2024 è membro dell’Advisory Board per la prima edizione dell’UNESCO Global Report on Cultural Policies atteso nella pubblicazione nel 2025.
Professoressa Ordinaria in Sociologia dei processi culturali e comunicativi, Responsabile scientifico DAMSLab - Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Patrimonio, Comunità e Territori / Sociologia della cultura e Welfare culturale
Roberta Paltrinieri, Phd, dal 2016 è professore ordinario nel settore disciplinare GSPS-06/A, sociologia dei processi culturali e comunicativi. Dal 2024 è Vice Direttrice del Dipartimento delle Arti e Coordinatrice della commissione della Terza Missione - Public Engagement. E' Presidente della commissione ASN 2024/2026 per il settore Sps/08. E' componente del Comitato scientifico del CRICC, Centro per l'Interazione con le Imprese Culturali e Creative dell'Università di Bologna. Coordinatrice scientifica della Sezione Pic - Processi ed Istituzioni Culturali della Associazione Italiana di Sociologia AIS. E' componente il Consiglio di Indirizzo della commissione Cultura della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.Ha all'attivo numerosi progetti competitivi tra cui i l progetto Prin 2022 PNRR EASI "SEED Social Ecosystem Development 2021-2024 ed èPrincipal Investigator del progetto Prin 2022 Prnn “Cultural Welfare Ecosystems for Wellbeing: mapping, semantics and practicies, co-designing, tool and raising awareness”.
Professore di discipline demoetnoantropologiche - Università Sapienza di Roma
Patrimonio, Comunità e Territori / Antropologia del turismo ed economia
E’ stato docente presso la Facoltà di Economia di Siena e presso il Dipartimento SARAS di Sapienza Università di Roma, dove attualmente insegna Antropologia del Patrimonio nella Scuola di Specializzazione in beni demoetnoantropologici. Ha diretto la stessa Scuola di Specializzazione, e dal 2009 è responsabile della Missione Etnologica del Ministero degli Esteri Italiano per il Sud America. Direttore di collane di antropologia presso CISU di Roma, collabora a diverse riviste antropologiche nazionali e internazionali, ed è membro di molte associazioni antropologiche. Oltre a numerosi saggi, ricordiamo i suoi volumi L’estetico etnografico 2019, L’antropologo legge 2019, Etnografia e processi di patrimonializzazione (con Roberta Bonetti) 1916, L’effimero e il dispositivo estetico (con Francesca Gallo) 2016, Terzo spazio e patrimoni migranti 2015, Cultura patrimonio turismo 2015, Antropologia dei mondi della scuola, 2011, Antropologia del turismo 2009
Professoressa associata in Discipline demoetnoantropologiche - Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Patrimonio, Comunità e Territori / Antropologia del design
Roberta Bonetti è Professore Associato presso il Dipartimento di Storia e Culture dell'Università di Bologna (UNIBO). Ha conseguito un dottorato di ricerca congiunto in Scienze Religiose, Scienze Sociali e Storia presso l'Università di Bologna e in Anthropologie sociale, ethnographie et ethnologie presso l'École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi.
Insegna Antropologia della Cultura Materiale, Antropologia Applicata, Antropologia dell'Apprendimento e dell'Educazione, Antropologia dei processi collaborativi e partecipativi e Antropologia delle Arti Africane presso l'Università di Bologna, nonché Antropologia del Design presso diverse scuole di design italiane.
La sua ricerca attuale si concentra sui processi di apprendimento, esplorando le implicazioni di un'epistemologia dell'apprendimento situato. Su tutti questi temi, ha pubblicato numerosi volumi e articoli su importanti riviste internazionali tra cui RES (Harvard University Press), African Arts (UCLA), NKA Journal (Cornell University), Cahiers d'Études Africaines (EHESS Paris) e Cambridge University Press.
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Professoressa Ordinaria in Storia delle religioni - Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Patrimonio, Comunità e Territori / Antropologia delle religioni
Storica delle religioni e antropologa, Francesca Sbardella è professore ordinario presso l’Università di Bologna. Interessata all’ambito religioso europeo contemporaneo, si occupa di istituzioni monastiche, di materialità magico-religiosa e di processi di musealizzazione. È co-direttrice del Centro Studi Eidola. Materiality, Cognition and History of Religions e del Laboratorio permanente di Etnografia della cultura materiale (LAECM). Per l’editore Pàtron codirige le collane Antropologia delle religioni e Heritage. Antropologia, musei, paesaggi. Tra le sue pubblicazioni: Abitare il silenzio. Un’antropologa in clausura (Viella 2015); Scrivere del ‘sacro’. Testi episcopali e monastici (Clueb 2012); Antropologia delle reliquie. Un caso storico (Moncelliana 2007). Ha inoltre curato i volumi: Etnologia del sacro. Religione e modernità nella riflessione francese (Pàtron 2019); Il silenzio nelle religioni del mondo (Morcelliana 2019); Costruzione di patrimoni. Le parole degli oggetti e delle convenzioni (Pàtron 2017).
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Professore associato in Archeologia classica - Direttore Scuola Superiore di Studi sulla Città e il Territorio - Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Patrimonio, Comunità e Territori / Pratiche rituali e archeologia
Professore associato all'Università di Bologna dal 2014, svolge le sue ricerche nell'ambito dell'Archeologia Classica. Gli interessi di ricerca sono rivolti in particolare alla nascita e allo sviluppo della forma urbana (in varie aree del Mediterraneo antico, dall'Epiro alla Sicilia, all'area adriatica e ionica), allo studio delle forme dell'abitare (con particolare attenzione agli aspetti della "decorazione" parietale e pavimentale delle abitazioni di età greca e romana). Attualmente incentra la sua ricerca sui temi funerari e sulla cd. "Archeologia della morte", attraverso lo studio della simbologia degli oggetti del corredo e dei semata posti fuori terra, quali indicatori prioritari dell'identità e dell'appartenenza.
Impegnato in progetti di ricerca nazionali e internazionali, collabora con diversi Istituti europei ed è autore di numerose pubblicazioni che spaziano all'interno dei diversi aspetti del mondo classico.
Professoressa Ordinaria in Musicologia e storia della musica - Coordinatrice del Corso di Dottorato in Beni culturali e ambientali - Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Arti performative e Patrimonio Culturale Immateriale / Tradizioni musicali europee
Professore associato in discipline dello spettacolo - Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Arti performative e Patrimonio Culturale Immateriale / Teatri in Asia
Professore Associato presso il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna dove tiene i corsi di Teatri in Asia, Culture performative dell’Asia e Organizzazione ed economia dello spettacolo. Le tradizioni teatrali asiatiche, in particolare del Giappone, sono tra i suoi interessi scientifici principali. In Giappone ha condotto varie ricerche sul campo ed è stato visiting presso la Tokyo University per indagare il rapporto tra robotica e teatro. Più di recente le sue ricerche si sono aperte ai temi della sostenibilità nelle arti performative con particolare riguardo al teatro in spazi naturali. Numerose le pubblicazioni e le partecipazioni a convegni nazionali e internazionali sui temi delle sua ricerche. È direttore del Master in Imprenditoria dello spettacolo (Università di Bologna) e direttore scientifico della rivista “Antropologia e Teatro”.
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Professoressa associata in Etnomusicologia - Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Arti performative e Patrimonio Culturale Immateriale / Tradizioni musicali extra europee
Professoressa associata presso l’Università di Bologna e svolge le sue ricerche negli ambiti dell’antropologia della musica, etnomusicologia e studi di genere. I suoi interessi di ricerca sono rivolti in particolare alle pratiche rituali e musicali femminili. Ha svolto ricerche sul campo e documentazioni audiovisive sia sui riti di possessione, sulle confraternite religiose, sui repertori musicali e poetici femminili in Marocco che sui riti e sulla musica delle donne rom in Kosovo. È autrice di Confraternite, santi e spiriti (Nota, 2020) e “O tu che viaggi e lì ritorni”. Pratiche rituali e tradizioni musicali femminili a Meknes (Nota, 2020).
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Professoressa associata in Discipline demoetnoantropologiche - Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Arti performative e Patrimonio Culturale Immateriale / Antropologia della danza
Insegna Antropologia dell'Asia meridionale, Antropologia della danza e Metodologie della ricerca etnografica presso l'Università di Bologna. Ha condotto ricerche nei territori delle LTTE (Liberation Tigers of Tamil Eelam) in Sri Lanka tra il 2002 e il 2006 e lavora con i tamil della diaspora, soprattutto in Italia, a partire dal 2000.
È referente per l'inclusione e la disabilità del Dipartimento di Storia Culture Civiltà e responsabile, insieme a Roberta Bonetti, di REAL lab (https://site.unibo.it/real-lab/it), sito che si occupa della promozione e diffusione delle attività e dei progetti di antropologia dell'educazione e della disabilità realizzati all'interno del Dipartimento
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Professore Ordinario di Diritto internazionale - Università degli Studi di Milano Bicocca
Legislazione, Amministrazione pubblica e giurisdizione in ambito italiano e internazionale / Processi di negoziazione
Tullio Scovazzi, ora in pensione, ha insegnato diritto internazionale nelle Università di Parma, Genova, Milano e Milano-Bicocca. E' stato occasionalmente esperto giuridico in negoziati e riunioni internazionali relativi a trattati sui diritti umani e sul diritto dell'ambiente, del mare e dei beni culturali (tra cui la Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale). E' membro dell'Institut de Droit International.
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Professore Ordinario di Antropologia Culturale presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli
Patrimonio culturale immateriale agroalimentare ed enogastronomico / Paesaggi rurali e diversità bioculturale
Elisabetta Moro è Professore Ordinario di Antropologia Culturale presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. Tra i suoi insegnamenti: Antropologia culturale, Tradizioni alimentari del Mediterraneo, Turismo Eno-gastronomico e Mitologie contemporanee.
Editorialista del Corriere della Sera e il Mattino. Collabora con Geo, CNN e Stanley Tucci Searching for Italy.
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Professore Ordinario di Antropologia dei simboli presso l'Università di Napoli Suor Orsola Benincasa. Condirettore del Museo virtuale della dieta mediterranea e del MedEatResearch
Patrimonio culturale immateriale agroalimentare ed enogastronomico / Artigianato ed enogastronomia
Professore Ordinario di Informatica - Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Catalogazione e inventariazione: tecnologie e strumenti digitali
Professore Ordinario di Cinema, fotografia, radio, televisione e media digitali - Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Professore Ordinario di Diritto internazionale - Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Legislazione, Amministrazione pubblica e giurisdizione in ambito italiano e internazionale / Elementi di diritto internazionale
Marco Balboni è professore ordinario di Diritto internazionale presso l’Università di Bologna, Campus di Forlì, dove tiene corsi in Diritto internazionale e Diritto europeo. I suoi principali argomenti di ricerca riguardano i diritti umani, con particolare attenzione al diritto antidiscriminatorio per motivi di genere, orientamento sessuale e identità di genere, la tutela degli stranieri, il diritto dei conflitti armati e la giustizia penale internazionale. È direttore del Centro Forlì Human Rights Interdisciplinary Centre (HRIC) dell’Università di Bologna e membro del collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in Diritto dell’Unione europea dell’Università di Bologna. È stato visiting presso diverse università e istituzioni straniere e senior legal advisor per l’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali. È membro del comitato editoriale della rivista Diritto, Immigrazione, Cittadinanza.
Coordinatore operativo - UNESCO Chair on Intangible Cultural Heritage and Comparative Law - Unitelma Sapienza
Legislazione, Amministrazione pubblica e giurisdizione in ambito italiano e internazionale / Riconoscimenti UNESCO: una selezione di casi studio
Coordinatrice operativa dei progetti speciali presso la Cattedra UNESCO su Patrimonio Culturale Immateriale e Diritto Comparato dell'Università di Roma Unitelma Sapienza, nell’ambito della quale fornisce supporto alle comunità di praticanti nei processi di inventariazione e candidatura UNESCO e offre assistenza tecnico-scientifica a istituzioni pubbliche e private sui meccanismi di tutela previsti dalla Convenzione del 2003.
Le sue ricerche si concentrano sulla transizione digitale per il patrimonio culturale, con particolare attenzione all’uso dell’intelligenza artificiale per la tutela e valorizzazione del patrimonio immateriale e al coinvolgimento di soggetti marginalizzati nei processi di salvaguardia.
È membro del gruppo di ricerca che analizza l’impatto economico dei riconoscimenti UNESCO sui territori e ha coordinato progetti di documentazione e valorizzazione del patrimonio immateriale, tra cui il museo virtuale sui miti e leggende ladini per la Provincia Autonoma di Bolzano e l’aggiornamento del piano di salvaguardia della vite ad alberello di Pantelleria.
Professore associato in Diritto amministrativo e pubblico - Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Diritto e governance dei beni pubblici e culturali
È professore di Diritto Amministrativo presso l’Università di Bologna, dove insegna Diritto dell’Informazione e dei Media, Diritto dei beni e delle attività culturali e Art and Law in the Digital Transition.
Ha preso parte a progetti di ricerca e insegnato in Italia e all’estero ed è autore di numerosi saggi, tra i quali i volumi “Il paradigma sussidiario - interpretazioni, estensione, garanzie”, (Il Mulino, 2013), “Città strategiche. L’amministrazione delle città metropolitane” (Franco Angeli 2023) e “Nello spirito del Tempo. L’influenza della cultura sull’evoluzione del sistema giuridico istituzionale (Quodlibet, 2023)
Ha presieduto l’Istituzione Biblioteche del Comune di Bologna dal 2011 al 2021 ed è stato membro del consiglio di amministrazione di istituzioni culturali pubbliche e private. Attualmente è presidente della Fondazione Museo per la memoria di Ustica e membro del consiglio di amministrazione di ERT- Emilia-Romagna Teatri. Collabora sui temi delle politiche culturali con il Sole 24 ore.
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Assegnista di ricerca in Diritto amministrativo
Diritto e governance dei beni pubblici e culturali
Benedetta Celati è assegnista di ricerca in Diritto Amministrativo nell’Università di Bologna. Abilitata dal 2022 alle funzioni di professore associato nel settore concorsuale “Diritto dell’Economia, dei Mercati finanziari e Agroalimentari e della Navigazione”, è autrice una monografia dal titolo L’intervento pubblico per la riconversione ecologica dell’economia. Modelli, strumenti e prospettive giuridiche (Cedam, 2021) e di vari saggi sui temi dello sviluppo socioeconomico dei territori, dell’intervento pubblico strategico e della rigenerazione urbana e territoriale.
Professoressa associata in Diritto dell'Unione Europea - Università degli Studi di Milano Bicocca
Pratiche di tutela e valorizzazione in materia di proprietà intellettuale e sviluppo sostenibile
Benedetta Ubertazzi è partner dello Studio Legale Ubertazzi e professore associato di diritto dell'Unione europea e diritto internazionale presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca. Dal 2010, è esperta legale e valutatrice di programmi/politiche per importanti organizzazioni, tra cui l'UNESCO, l'OMPI, l'OMS, la Banca Mondiale, l'UE e vari ministeri italiani. Inoltre, dal 2018, ha agito come facilitatrice dell'UNESCO, contribuendo ai programmi globali di sviluppo delle capacità per la Convenzione sulla salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 2003, supervisionando varie iniziative di sviluppo delle capacità e di formazione a livello mondiale. È anche direttrice del Centro di eccellenza Jean Monnet dell'UE Steppo: L'EPPO e il diritto dell'UE – un passo avanti nell'integrazione, in cui una delle commissioni si concentra sui reati legati all'arte e al patrimonio culturale. Inoltre, è membro della sezione tedesca del Comitato ILA sulla Partecipazione alla Governance del Patrimonio Culturale Globale e membro della sezione italiana del Comitato ILA sulla Salvaguardia del Patrimonio Culturale nei Conflitti Armati. È anche autrice del libro Springer 2022 intitolato "Patrimonio culturale immateriale, sviluppo sostenibile e proprietà intellettuale: prospettive internazionali ed europee".
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Professoressa Ordinaria in Diritto internazionale - Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Pratiche di tutela e valorizzazione in materia di proprietà intellettuale e sviluppo sostenibile
Professore ordinario di Diritto internazionale presso il Dipartimento di scienze giuridiche dell’Università di Bologna, dove insegna International Economic Law, International Law on Sustainable Development, e International Energy Law. Ha ricoperto il ruolo di Co-Chair del Gruppo di interesse di Diritto internazionale dell’economia della Società europea di diritto internazionale (ESIL) nel periodo 2012-2022, e dal 2019 è fondatore è coordinatore del gruppo di interesse di diritto internazionale dell’economia della Società italiana di diritto internazionale (SIDI). Nel 2023 è stata eletta membro del Consiglio esecutivo della Society of International Economic Law (SIEL). Laureata in giurisprudenza con lode presso l’Ateneo Bolognese, Elisa ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Diritto dell’Unione europea, dopo aver superato il Corso di perfezionamento in Diritto delle Comunità europee, sempre presso l’Ateneo bolognese. Autrice di numerose pubblicazioni presso editori e riviste italiani e stranieri in particolare nel Diritto internazionale dell’economia e nelle Relazioni esterne e trade policy dell’Unione europea, la Prof.ssa Baroncini è stata Visiting Researcher presso la China-EU School of Law e lo European University Institute, e relatrice a molte conferenze internazionali.
Elisa Baroncini ha partecipato e coordinato diversi progetti di ricerca nazionali e internazionali. In particolare, è stata Coordinatrice del modulo Jean Monnet “Re-Globe - Reforming the Global Economic Governance: The EU for SDGs in International Economic Law” (2022-2025), è titolare della Cattedra Jean Monnet “SustainEUorPlanet - The EU as a Global Actor in the International Law for the Sustainable Development of the Planet – Advancing Fairness, Expanding Accountability and Promoting Security” (2025-2028), ed è Responsabile scientifica del progetto “L’Organizzazione mondiale del commercio quale protagonista dello sviluppo sostenibile nel rilancio del sistema multilaterale”, finanziato dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (MAECI) della Repubblica Italiana (2024-2025). È stata anche Coordinatrice dei progetti “Seed Funding” di Una Europa “WHC@50 - Forever Young: Celebrating 50 Years of the World Heritage Convention”; e “ImprovEUorGlobe - The UN 2030 Agenda in the EU Trade Policy: Improving Global Governance for a Sustainable New World”.
Membro del Consiglio scientifico dell’Istituto di Studi Avanzati dell’Alma Mater (dal 2022), Elisa Baroncini nel giugno 2022 è stata nominata dalla Commissione europea “TSD Expert” (arbitro internazionale) per il contenzioso degli accordi di libero scambio di nuova generazione dell’Unione europea. Membro del Comitato scientifico del “Centro Interuniversitario sul Diritto delle Organizzazioni Internazionali Economiche” (CIDOIE), Elisa Baroncini ha anche fatto parte del Comitato promotore dell’Università di Bologna per celebrare i 50 anni della Convenzione UNESCO del 1972. È membro del Comitato editoriale della rivista edita da Brill “The Journal of World Investment & Trade” e della rivista “Diritto del commercio internazionale” (sezione di Bologna), edita da Giuffrè.
Dal maggio 2023, Elisa Baroncini è Amministratore non-esecutivo indipendente del Consiglio d’Amministrazione Eni S.p.A.
I settori di ricerca di Elisa Baroncini includono: il processo di riforma del contenzioso e del sistema dell’OMC; il rapporto tra liberalizzazione degli scambi e non-trade values; la nuova generazione di accordi di libero scambio dell’Unione europea; il ruolo del Parlamento europeo e della Commissione nella conclusione di accordi internazionali; il rapporto tra il diritto UNESCO e il diritto internazionale dell’economia; la trade policy della UE e i Sustainable Development Goals (SDGs) dell’Agenda 2030 dell’ONU; la partecipazione della società civile e la trasparenza nel diritto internazionale dell’economia; il diritto internazionale e della UE dell’energia.
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Professore associato in Diritto commerciale - Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Pratiche di tutela in ambito di industrie culturali e creative, artigianato, agroalimentare, ambiente
Professore associato di Diritto commerciale e insegna Diritto della proprietà intellettuale, Copyright Law e Diritto dei mercati digitali. Insegna inoltre le medesime materie in vari Master e corsi di dottorato dell'Università di Bologna (tra cui il PhD in "Law, Science and Technology" e il Master in "Diritto delle nuove tecnologie e Informatica giuridica") e di altri Atenei (tra cui il Master in "Diritto della concorrenza e dell’innovazione" dell'Università LUISS di Roma e il Corso di perfezionamento in "Big data, Artificial intelligence e Piattaforme" dell'Università Statale di Milano). I suoi interessi di ricerca sono principalmente incentrati sul diritto della proprietà intellettuale e sul diritto della concorrenza, con particolare riferimento al contesto dei mercati digitali e delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.
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Già Dirigente del Ministero della Cultura
Valorizzazione e comunicazione del Patrimonio culturale materiale e immateriale
L’Arch. Manuel Roberto Guido opera nel campo della gestione e valorizzazione del patrimonio culturale. È Docente a contratto di Gestione urbanistica presso la “Scuola di Specializzazione in beni naturali e territoriali” dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” (dal 2002) e Coordinatore del Comitato Nazionale ICOMOS “Paesaggi Culturali” (dal 2021).
Dal 2009 al 2018 è stato dirigente del Ministero per i beni e le attività culturali nella Direzione generale per la Valorizzazione del patrimonio culturale e quindi nella Direzione generale Musei. Nello stesso Ministero è stato Responsabile dell’Ufficio Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2004 al 2009 e Coordinatore scientifico dello stesso Ufficio dal 2009 al 2012.
Dal 1999 al 2000 è stato rappresentante dell’Italia nel “Gruppo di Lavoro Intergovernativo” istituito presso il Consiglio d’Europa per la redazione del testo definitivo della Convenzione Europea del Paesaggio.
Professore Ordinario di Lingua e letteratura greca - Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Valorizzazione e comunicazione del Patrimonio culturale materiale e immateriale
Membro CDA Musei di Bologna, già responsabile dell'Osservatorio Beni e Istituti Culturali della regione Emilia-Romagna
Valorizzazione e comunicazione del Patrimonio culturale materiale e immateriale
Archeologa classica, consulente scientifico progetti UE sulle politiche culturali e già Responsabile del Sistema Museale della Regione Emilia-Romagna. Membro del CdA della Pinacoteca Nazionale di Bologna e dell’Association of Critical Heritage Studies. Consulente di Rai Cultura, cocuratrice, della collana “Antipatrimonio” per Castelvecchi e autrice di oltre un centinaio di pubblicazioni, i suoi interessi di ricerca sono attualmente rivolti ai temi della decolonialità applicata ad un nuovo concetto di patrimonio culturale e al rinnovamento della museologia in Italia ed Europa (nel 2021 ha pubblicato Decolonizzare il patrimonio. L’Europa, l’Italia e un passato che non passa). In tale ambito è docente presso l’Università Cattolica di Milano e in seminari e workshop presso università, musei e istituti di ricerca italiani ed europei.
Direttore generale - Teatro di Roma
Strategie e processi di valorizzazione del Patrimonio culturale immateriale nelle industrie culturali e creative
Sovrintendente - Fondazione Teatro Ponchielli di Cremona
Strategie e processi di valorizzazione del Patrimonio culturale immateriale nelle industrie culturali e creative
Segretario particolare del Sottosegretario di Stato On. Gianmarco Mazzi - Ministero della Cultura
Enti locali e Patrimonio culturale immateriale: governance e modelli organizzativi
Rita Rubini è attualmente il Segretario particolare del Sottosegretario di Stato al Ministero della cultura con delega all’UNESCO, allo Spettacolo dal vivo, alla Musica e al Diritto d’autore con riferimento alle materie oggetto di delega. Laurea Magistrale in Scienze Politiche, indirizzo storico politico, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dopo aver conseguito il diploma di maturità linguistica presso la Scuola Alle Stimate di Verona.
Ha successivamente lavorato in vari ambiti privati tra Verona e Milano – dalle relazioni esterne a ruoli di responsabilità nel settore della moda, degli eventi e della convegnistica – si è trasferita a Roma dove ha iniziato il suo percorso professionale in ambito istituzionale.
Dopo aver collaborato con la segreteria particolare di un Senatore – nella XVI legislatura – è stata Capo della segreteria di un Senatore Segretario – nella XVII legislatura – e assistente di un componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura. Nel 2018 viene nominata Capo della segreteria del Presidente del Senato, ruolo che ricopre per l’intera legislatura.
Nell’autunno del 2022 entra al Ministero della cultura con l’incarico succitato e si occupa in particolare di seguire direttamente alcuni dossier, tra i quali il coordinamento con l’Ufficio UNESCO del Ministero.
Dirigente responsabile del Settore Patrimonio Culturale - Regione Emilia-Romagna
Enti locali e Patrimonio culturale immateriale: governance e modelli organizzativi
Archeologa di formazione, dal 2021 è dirigente responsabile del Settore Patrimonio Culturale della Regione Emilia – Romagna; ha ricoperto il ruolo di Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara ed è stata in precedenza funzionaria archeologa presso la Soprintendenza per i beni archeologici del Piemonte occupandosi di tutela territoriale e dei Servizi Educativi del Museo di Antichità di Torino.
E’ socio di ICOMItalia e dal 2011 è docente a contratto in Legislazione dei Beni Culturali presso l'Accademia di Belle Arti di Brera (Milano).
Direttore del Settore Cultura - Comune di Cremona
Enti locali e Patrimonio culturale immateriale: governance e modelli organizzativi
Professoressa associata in Diritto e religione - Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Pratiche religiose e diritto dei beni culturali immateriali di interesse religioso
Professoressa Associata presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, Campus di Ravenna, dove è titolare delle cattedre di Diritto dei Beni Culturali per i corsi di laurea triennale e magistrale. Attualmente, ricopre il ruolo di Vicecoordinatrice del Corso di Laurea Magistrale in Beni Archeologici, Artistici e del Paesaggio: Storia, Tutela e Valorizzazione ed è Delegata alla Cultura per il Campus di Ravenna.
Dal 2017 al 2020 è stata consulente delle Nazioni Unite per conto del Ministero albanese dell’Educazione e dello Sport. In questa veste, ha contribuito alla stesura della legge del 2018 sul patrimonio culturale e sulla valorizzazione del patrimonio immateriale albanese, in collaborazione con il Ministria e Kulturës di Albania.
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Assegnista di ricerca - Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Pratiche religiose e diritto dei beni culturali immateriali di interesse religioso
Dopo le lauree in Storia del cristianesimo e in Paleografia latina, Donatella Tronca ha ottenuto il dottorato in Studi sul Patrimonio Culturale. Insegna Christianity and Cultural Heritage e Storia del Tardoantico cristiano presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna – sede di Ravenna. È autrice del volume Christiana choreia. Danza e cristianesimo tra Antichità e Medioevo (Roma, 2022), adattamento della sua tesi dottorale insignita del premio “Barbara Sparti” da AIRDanza - Associazione Italiana per la Ricerca sulla Danza. Coordina le attività di Eurythmia - International Research Network on the Cultural History of Dance in seno al Labariani - Laboratorio di storia culturale e religiosa “I lunedì degli Arian.
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Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
Pratiche di catalogazione e inventariazione
Dottore di ricerca in Etnologia ed Etnoantropologia presso la Sapienza Università di Roma, Fabrizio Magnani ha svolto attività di ricerca in Italia e all'estero, approfondendo i temi dell'antropologia visuale, del rapporto tra oralità e scrittura e della relazione tra memoria, storia e archivi in contesti coloniali e postcoloniali.
Attualmente lavora presso l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del MiC, dove coordina il servizio dedicato alla gestione del sistema di catalogazione, pubblicazione, condivisione e valorizzazione dei dati relativi al patrimonio culturale italiano.
Come responsabile per i beni demoetnoantropologici, ha guidato progetti di ricerca, documentazione e catalogazione del patrimonio culturale immateriale, pubblicando contributi sulle relative metodologie e pratiche di documentazione audiovisiva.
Segretario generale - Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO
Diplomazia culturale, networking UNESCO e relazioni interculturali
Funzionario per il Programma Cultura e le attività intersettoriali, UNESCO, Ufficio Regionale per la Scienza e la Cultura in Europa
Diplomazia culturale, networking UNESCO e relazioni interculturali
Presidente - Comitato per la Salvaguardia dell'Arte del canto lirico italiano
Docenza
Biografia
Federico Sacchi, si è diplomato in pianoforte e ha conseguito la laurea in giurisprudenza presso l'Università Statale di Milano. In seguito ha ottenuto il master executive di secondo livello in criminologia all'Università Tor Vergata, ha frequentato i corsi di accelerazione per startup presso l'Università Bocconi, per poi formarsi in management dello spettacolo presso l'Accademia del Teatro alla Scala.
Come basso solista si è esibito nei maggiori teatri Europei, registrando tra l’altro numerose presenze al Teatro La Fenice di Venezia, al Theatre des Champs-Elysees di Parigi, alla Philarmonie di Berlino ed all'Opernhouse di Zurigo.
Ha insegnato presso i conservatori di Reggio Emilia e Trento, nonché in prestigiose università americane come Ithaca College (NY) e il New England Conservatory di Boston.
Attualmente Presidente del Conservatorio di Novara e del Comitato per la Salvaguardia dell’Arte del Canto Lirico, è anche direttore artistico di programmi di formazione per giovani cantanti.
Docenza
Pratiche di tutela e valorizzazione in materia di proprietà intellettuale e sviluppo sostenibile
Biografia
Laureata, con lode, in Giurisprudenza (laurea magistrale a ciclo unico) con tesi in Diritto dell’Unione Europea, presso l’Università di Bologna. Attualmente è iscritta al Corso di Dottorato in beni culturali e ambientali presso la stessa Università con un tema di ricerca dedicato alla tutela della cultura negli Accordi commerciali preferenziali di nuova generazione dell’Unione europea. Collabora come tutor didattico del corso IUS/14 di Diritto dell'Unione Europea presso l'Alma Mater Studiorum di Bologna, sede di Ravenna e del corso IUS/13 Diritto Internazionale, presso la sede di Bologna.
È inoltre membro di diversi progetti nazionali e internazionali: Una Europa Seed funding Project “ImprovEUorGlobe - UN 2030 agenda in EU trade policy: improving global governance for a new sustainable world”; Una Europa Seed funding Project “WHC@50 Forever Young: Celebrating 50 Years of the World Heritage Convention”; Modulo Jean Monnet ‘Re-Globe - Reforming the Global Economic Governance: the EU for SDGs in International Economic Law’. Oltre ad essere membro del Team di Ricerca è assistente alla ricerca della Cattedra Jean Monnet “The EU as a Global Actor in the International Law for the Sustainable Development of the Planet – Advancing Fairness, Expanding Accountability and Promoting Security – SustainEUorPlanet” e del Progetto UNIBO-MAECI “L'organizzazione mondiale del commercio quale protagonista dello sviluppo sostenibile nel rilancio del sistema multilaterale”.
Alessandra Quarta ha pubblicato, in italiano e inglese, sul traffico illecito di beni culturali, sul marchio del patrimonio europeo e sui protocolli di cooperazione culturale negli accordi preferenziali dell’Unione europea.