1 edizione (a.a. 2022/23)
Partiamo da oggi: di cosa ti occupi attualmente?
Attualmente sono dottorando e tutor didattico presso il Dipartimento di Interpretazione e Traduzione (DIT) dell’Università di Bologna per il settore lingua, traduzione e linguistica inglese. I miei interessi si focalizzano sulla linguistica dei corpora e l’analisi di registro applicate al linguaggio mediato dall’IA generativa.
Qual era il tuo background quando ti sei iscritta al Master e come si è sviluppato il tuo percorso professionale dopo aver concluso il corso?
Quando mi sono iscritto al Master stavo completando il percorso di laurea magistrale in Specialized Translation, per cui partivo da una formazione ibrida più orientata alla traduzione. Il programma è comunque pensato per dare gli strumenti base necessari ancor prima di iniziare grazie ai crash courses, molto utili per recuperare vari concetti.
Una volta conseguito il titolo, ho avuto la possibilità di mettere a frutto diverse tra le competenze maturate, lavorando come assegnista a un progetto PRIN sull’uso dell'IA per la didattica inclusiva dell’inglese (UNITE – UNiversally Inclusive Technologies to practice English), che a sua volta mi ha dato una spinta decisiva in direzione del dottorato di ricerca. In un certo senso, si può dire che il Master sia stata la genesi dell’intero processo.
Tirocinio, Project Work ed elaborato finale: raccontaci l'esperienza che hai vissuto.
Ho svolto il mio tirocinio al Laboratorio di Linguistica Sperimentale "R. Carati”, collaborando a un progetto sull’analisi acustica delle formanti nel parlato patologico di persone affette da demenza. Tralasciando la specificità del tema, oltre alla possibilità di partecipare concretamente a un progetto con dati "veri", ho molto apprezzato il contesto in cui si è svolta l’attività, riproducendo in piccolo i vari stadi della ricerca scientifica e anticipando molte delle attività che svolgo oggi, dalla ricerca bibliografica all’annotazione e analisi statistica di un fenomeno, fino alla rappresentazione grafica e documentazione dei risultati.
Un consiglio, una riflessione o un messaggio per chi sta valutando di intraprendere questo percorso...
Al di là del valore intrinseco dato dal focus interdisciplinare, credo che il Master possa essere utile a chiunque intenda intraprendere un percorso di ricerca trasversale alla linguistica. Se da un lato gli approfondimenti teorici offrono interessanti prospettive complementari a cavallo tra linguistica e clinica, per nulla scontate, le attività laboratoriali presentano risorse e metodologie ampiamente spendibili nei propri campi di specializzazione, a prescindere dalle proprie inclinazioni: un’esperienza ricca nei contenuti e altamente arricchente sul piano formativo.
[intervista realizzata a giugno 2026]
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Titolo dell'elaborato finale: "Studio delle proprietà acustiche del parlato in persone con demenza: uno studio pilota sulle formanti".
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