vai al contenuto della pagina vai al menu di navigazione

Come nasce la testata

Logo InCronaca

di Giampiero Moscato

Dopo una pausa di un paio d’anni, l’Università di Bologna rientra, con il Master in Giornalismo, MaGiBo, fra le 12 scuole riconosciute in Italia dall’Ordine dei Giornalisti, sotto la direzione del Prof. Fulvio Cammarano, direttore incaricato dal Magnifico Rettore dell’Università di Bologna.

Lo fa con un piano didattico completamente rinnovato rispetto a quello che lo ha preceduto: con una durata di 24 mesi, prevede almeno 2.000 ore di didattica nell’arco di questo biennio, di cui 300 ore di didattica frontale, 1.500 di pratica in redazione e nel laboratorio radiotelevisivo del Master, circa 140 ore di seminari di approfondimento, 625 ore di stage, pari a due mesi ogni anno.

Il ritorno di Bologna riempie un vuoto. Era impensabile che l'Alma Mater non fosse più tra le Accademie che insegnano la professione del cronista. È motivo di enorme gioia essere rientrati dopo una pausa di riflessione e di ristrutturazione.

Al fine di rendere ancora più efficace la preparazione degli allievi, nel biennio sono previsti due percorsi specialistici disciplinari, da svolgersi negli ultimi sei mesi di corso, che gli iscritti potranno scegliere a conclusione del primo anno, per un totale di 60 ore, nei temi Sviluppo sostenibile o Economia e finanza.

Il Master in Giornalismo prevede un impegno di otto ore al giorno, per cinque giorni alla settimana, con attività teoriche (insegnamenti che vanno dallo studio della giurisprudenza all’economia, dalla sociologia alla deontologia professionale) e pratiche (ogni allievo, seguito da tutor giornalisti, pubblica i suoi servizi su InCronaca, imparando a scrivere articoli per pubblicazioni, quotidiane o quindicinali, e a fare servizi per i tele e i radiogiornali, all’interno del laboratorio radiotelevisivo del Master).

La testata on line del Master in Giornalismo è InCronaca, attualmente in fase di predisposizione: gli iscritti al Master inizieranno a pubblicare i loro servizi dal 4 settembre in poi, giorno di inizio ufficiale del praticantato giornalistico. Sostituisce la testata La Stefani, che ha cessato le pubblicazioni con la revoca della convenzione alla fine del 2014, e che si richiamava alla storica Stefani. Quest’ultima era l’Agenzia di stampa del nascente Stato unitario, voluta dal conte Camillo Benso di Cavour e tragicamente finita con il crollo del regime fascista, che ne aveva fatto un formidabile strumento di propaganda, per lasciare il campo all’Ansa, la prima cooperativa di editori in Europa, diventata poi un colosso dell’informazione e un esempio di indipendenza, affiancata in seguito da numerose altre agenzie di stampa. La Stefani rimase come testata di proprietà dell’Ordine dei Giornalisti, e dunque fu possibile, per qualche anno, che la scuola bolognese ne utilizzasse il nome, non senza una forte ironia. In quell’agenzia di stampa si sono formati frotte di giornalisti, tanti dei quali sono ora firme autorevoli dell’informazione nazionale.


Quest’anno il Master ha messo a bando quattro borse di studio, dai 6.000 ai 4.200 euro, assegnate in base alla graduatoria di ammissione, e altre quattro da assegnare in base al rendimento nelle prove di profitto del primo e secondo semestre del primo anno, grazie ai contributi di Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna, Unipol, Bper Banca, Fondazione Carisbo, e Fondazione del Monte. Il progetto del Master in Giornalismo è inoltre risultato idoneo all’erogazione di borse di studio da parte dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale (Inps), di cui possono beneficiare due degli attuali iscritti.

Il Master in Giornalismo dell’Università di Bologna afferisce al Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell’Università di Bologna e ha sede in Via Azzo Gardino 23, a 10 minuti dalla stazione ferroviaria di Bologna, a due passi dalla Cineteca.

Benvenuti quindi all’interno della nuova testata del Master in Giornalismo di Bologna, visibile in rete dal 12 settembre 2017, un’ideazione in comunione tra i tutor giornalisti di MaGiBo e il Portale d’Ateneo

Seguici su: